Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 ha svegliato l’Irpinia nella notte tra l’8 e il 9 dicembre. L’epicentro è stato localizzato a Montefredane, in provincia di Avellino, lo stesso comune già colpito da un sisma di magnitudo 4.0 lo scorso 25 ottobre.
Il terremoto è stato registrato un minuto dopo la mezzanotte e avvertito distintamente dalla popolazione. Il sindaco Ciro Aquino ha immediatamente disposto la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale in via precauzionale.
Nessun danno a persone
“Al momento non si registrano danni a persone o cose”, ha comunicato il primo cittadino attraverso i social media, rassicurando i concittadini. Tuttavia, la decisione di chiudere gli istituti scolastici è stata presa per consentire verifiche strutturali approfondite su tutti gli edifici pubblici.
La popolazione ha trascorso la notte in apprensione, con molti residenti che hanno preferito non rientrare nelle proprie abitazioni. Il sindaco Aquino ha dichiarato: “Non tornerò a dormire”, testimoniando la tensione che si respira nel piccolo centro irpino.
I tecnici della Protezione Civile stanno effettuando sopralluoghi per valutare eventuali danni strutturali. La zona è sotto stretta osservazione da mesi, con una sequenza sismica che preoccupa gli esperti.

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