Tasso sul decreto Covid-19

Appoggio leale al Governo in questo momento grave, che non ci esime dall’offrire
alcune riflessioni che ci vengono dai quotidiani contatti con i cittadini.
E’ in questa “enunciativa” che si potrebbe racchiudere il senso dell’intervento dell’On.
Antonio Tasso, in dichiarazione di voto sulla conversione in legge del decreto Covid-19,
nella seduta del 14 maggio.


“Il MAIE voterà favorevolmente un provvedimento che ha il compito di mettere ordine ad
una legislazione di emergenza. Il nostro Paese è stato investito da una grave crisi sanitaria
che ha messo a nudo tutta la inadeguatezza del nostro sistema sanitario di fronte alle
emergenze fortemente virulente, con cui dobbiamo imparare a fare i conti abbastanza
frequentemente e che consigliano di approntare un piano nazionale anticontagio” inizia così
il suo intervento il deputato sipontino.
“E’ certo che nulla sarà come prima e, francamente, vorrei sperarlo, soprattutto in campo
sanitario dove va posto rimedio ai macroscopici e errori di un passato neanche lontano, ma
che va allontanato al più presto” è l’osservazione di Tasso che continua: ”Un rimedio che
comprenda una revisione completa della geografia ospedaliera, una redistribuzione dei
compiti che torni a valorizzare quelle strutture depotenziate e marginalizzate – penso al San
Camillo di Manfredonia – che oggi sarebbero state molto utili a decongestionare
l’intasamento dei grandi centri ospedalieri ed una maggior considerazione della medicina
territoriale”.
Per il Vice Presidente del Gruppo Misto non è in discussione il voto favorevole al
provvedimento esaminato, ma non lesina osservazioni, che gli giungono dal territorio a cui
riserva grande attenzione.
Si chiede, infatti, come mai un dispositivo sanitario ritenuto indispensabile, come la
mascherina protettiva, non sia facilmente reperibile e perché agli operatori sanitari arrivino
col contagocce. “Emblematico è il caso di una Associazione Nazionale – che, localmente, si
occupa dell’assistenza domiciliare di pazienti oncologici – la quale ha ricevuto la dotazione
di solamente 30 mascherine dalla ASL territoriale”.

Su questo tema Tasso auspica la
produzione nazionale dei dispositivi sanitari.
Sui protocolli sanitari e comportamentali osserva che: “L’apertura della stagione estiva
sta generando parecchie perplessità sulle prescrizioni sanitarie e gestionali che riguardano
gli stabilimenti balneari, sia sulla distanza degli ombrelloni, sia per quanto riguarda la
fruizione dei servizi, con accordi regionali che vanno in deroga alle indicazioni dell’Inail e
dell’Istituto Superiore della Sanità”, ed il ragionamento è estensibile a tutti gli esercizi
commerciali “Non comprendo come indicazioni più permissive che vanno bene in Liguria
non possano andar bene in Puglia”.
Un’altra problematica è quella degli italiani all’estero che non riescono a rientrare:” Di
certo la Farnesina sta svolgendo un costante lavoro in condizioni difficili e diversi obiettivi
sono stati raggiunti e questo bisogna riconoscerlo – afferma il parlamentare – “E’ anche
vero, però, che vi sono ancora situazioni la cui risoluzione appare difficoltosa.

Mi consta di
una situazione in Marocco dove vi è una forte richiesta di rimpatrio e non si riesce a capire
se l’intoppo è in casa Italia o in casa Marocco e su questo caso specifico, che sto seguendo
personalmente vi è un forte interessamento dell’Ambasciata e del Consolato e spero si
giunga presto a soluzione. Poi, andrebbe verificato il mancato utilizzo dei fondi europei per
il rimpatrio, che altri Paesi europei, come la Francia, utilizzano in abbondanza”.
Sul tema della mobilità nazionale, la sparizione dei mezzi pubblici di collegamento tra le
regioni è diventata insostenibile, secondo Tasso: “I rientri, costituiscono, oramai, delle vere
e proprie odissee e spesso veniamo contattati per richieste di soluzioni che non abbiamo”.


Infine, l’onorevole della Capitanata espone la situazione degli Enti di Formazione:”Che, in
questo momento, rivestono un ruolo determinante per la riapertura ed il funzionamento delle
aziende, in quanto abilitano operai che, in esse, eseguiranno lavori fondamentali”.
“Il vulnus – per Antonio Tasso – “è costituito dalla impossibilità di svolgere una delle tre fasi
dell’addestramento, quella ‘pratica’, che non è possibile espletare da remoto” e annuncia
“Su questa situazione presenterò una interpellanza urgente per illustrare come sarebbe
possibile contemperare il rispetto delle normative emergenziali e le necessità di abilitare ed
addestrare soggetti, come detto, fondamentali per l’operatività delle aziende”.


Video intervento On. Tasso:
https://www.facebook.com/AntonioTassoDeputato/videos/1038902079838138/

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