I rapporti di coppia e le relazioni in generale sono molto cambiate negli ultimi anni tanto che, ad oggi, pensando alle coppie di amici che fanno parte della nostra vita, risulta difficile trovare matrimoni solidi, felici e duraturi. Il numero di divorzi è crescente e mantenere una relazione per lungo tempo sembra sempre più difficile. Abbiamo certamente più libertà, senza più costrizioni tradizionali o economiche, ma a che prezzo?
I rapporti di coppia e le relazioni in generale sono molto cambiate negli ultimi anni tanto che, ad oggi, pensando alle coppie di amici che fanno parte della nostra vita, risulta difficile trovare matrimoni solidi, felici e duraturi.
Il numero di divorzi è crescente e mantenere una relazione per lungo tempo sembra sempre più difficile. Abbiamo certamente più libertà, senza più costrizioni tradizionali o economiche, ma a che prezzo?
Una cosa che vi dovrebbe rassicurare è quindi il pensiero di non essere soli. Le crisi fanno parte delle coppie e non sono necessariamente un male, anzi, possono essere l’occasione per sedersi a tavolino con il vostro partner e aprire un dialogo per migliorare la coppia.
Detto questo, vediamo insieme come riconoscere i primi segnali di una crisi e come disinnescarla per tempo, prima che possa diventare un problema.
Segnali di un problema
Le cause di una crisi di coppia possono essere moltissime ma possono essere anche riassunte quasi tutte nel concetto di cambiamento. Spesso sentiamo che il nostro partner è troppo cambiato rispetto a noi, che sta prendendo una direzione di vita che non comprendiamo o che si sta allontanando dall’idea e dall’aspettativa che avevamo di lui.
Oppure ancora il contrario, sentiamo di essere noi a essere cambiati e non vediamo un’evoluzione nell’altra persona. Il cambiamento o la mancanza del cambiamento può essere un grande problema nelle coppie che fanno fatica a ripensare a una vita insieme considerando due percorsi che non riescono più a correre paralleli.
Queste sono crisi solitamente stabili nel tempo ma possono esistere anche crisi di breve durata, magari causate da agenti esterni, eventi di vita momentanei, periodi bui per uno dei due o per entrambi.
Se le cause possono essere varie, sui segnali invece possiamo trovare una linea comune. In generale è difficile che le crisi siano repentine, iniziano piano piano e sono il risultato di un processo di peggioramento nel tempo della qualità della relazione. Per questo riconoscere i segnali di crisi è molto importante.
Tra questi possiamo notare una maggiore conflittualità o, ancora peggio, un silenzio assordante. Può infatti capitare un allontanamento talmente profondo da rendere la comunicazione difficile e i rapporti di coppia molto raffreddati. Oppure ancora un continuo scontro e litigio, sinonimo di una cattiva comunicazione.
La rabbia, la gelosia ma anche il menefreghismo e la mancanza di intimità, sia a livello relazionale, sia a livello sessuale, sono segnali inequivocabili che qualcosa non funziona. Prima vengono notati questi segnali prima possono essere disinnescati, vediamo come.
Come superare la crisi
La prima cosa da considerare è l’importanza di una buona comunicazione. Parlare, chiedere, rompere il silenzio e confrontarsi è fondamentale. Così come confessare i propri timori e ascoltare quelli dell’altra persona, senza giudizio.
Nelle coppie in cui la rabbia assume la forma di un eccesso di comunicazione, invece, non bisogna tacere ma cambiare il come si parla. Iniziate eliminando dal vocabolario le forme di accusa, così come le generalizzazioni (“tu fai SEMPRE così”). Sono da preferire invece le formule riferite ai nostri sentimenti come “mi sono sentito così” oppure “questa cosa mi ha fatto stare male”, che sono formule che non accusano nessuno ma avvicinano il partner verso di te, mettendolo nella condizione di sentire i tuoi sentimenti, che sono insindacabili e legittimi per definizione.
Anche disinnescare la metafora della guerra e del conflitto è importante. Non siete due avversari e più una coppia preserva la propria unità ed è consapevole di essere nella stessa squadra, più affronterà le vicende da questa prospettiva. I problemi a quel punto non sono del singolo ma sono di entrambi.
Questa è una pratica difficilissima da implementare, motivo per cui molte coppie si rivolgono a specialisti della terapia di coppia che li aiutino a instaurare un dialogo e a modificare alcune abitudini nocive.
C’è chi, poi, come ultima spiaggia, si rivolge a professionisti dell’esoterismo ricorrendo a pratiche magiche come i legamenti d’amore, volti a dare un senso di tranquillità e controllo nella persona, soprattutto se la crisi di coppia scaturisce solo da uno dei due.
Infine, la cosa più difficile da fare è accettare che un rapporto possa finire. Le abitudini, il senso di familiarità, di casa e la difficoltà ad accettare di dover abbandonare un grande investimento emotivo (e magari anche economico) sono fattori che ci impediscono di prendere questa decisione. Bisogna però rimanere lucidi e imparare a riconoscere e a lasciar andare un rapporto che non ha più nulla di buono da dare, non importa quanto doloroso possa essere, è per il vostro bene.

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