Un enorme studio compiuto dallo Ieo di Milano e pubblicato dal Corriere della Sera incrocia i dati del ministero dell’Istruzione e quello della Sanità e scopre come non ci sia stato un aumento di contagi dovuto alle scuole aperte.
L’impennata di novembre non è attribuibile ai ragazzi, anzi, la chiusura non incide sull’indice Rt.
I giovani si contagiano meno e i focolai registrati sono una percentuale molto bassa (7% di tutte le scuole) come anche la trasmissione del virus tra ragazzi e docenti, ritenuta statisticamente poco rilevante.

Quando la scuola chiude un cerchio e ne apre un altro: a Manfredonia la storia di una ex studentessa che torna negli stessi banchi da docente
“Oltre il muro”. I giovani dell’oratorio San Michele rigenerano le mura della scuola De Sanctis