Dalla finestra,
sulla destra desertica,
l’anima sconcia cavalca un’onda
scandaglia il mare nel centro del Golfo,
appoggiando il cuore nella conca d’oro.
Il vento soffia, lungo una segola tirarata in alto,
c’é tramontana, ed io alla finestra, mi aggrappo,
ad una nuvola di lana, che passa corta e bassa.
Il mare scorre velocemente blu scuro e frastagliato,
rigato con onde a spina di pesce.
Nei miei occhi scorge il trabaccolo,
imponente di faccia alle saline.
Di Claudio Castriotta
Sguardo da un’anima sconcia

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