Il Consiglio comunale deve essere convocato con urgenza per ratificare la sfiducia al presidente Iaccarino.
Il Comune non può essere ostaggio delle ambiguità del centrodestra e degli accordi sottobanco che si stanno siglando a Palazzo di Città anche su input del sindaco.
Perché un dato è oggi certo: Landella e Iaccarino hanno firmato la pace.
Spostare l’attenzione mediatica sul tentativo di risolvere la crisi istituzionale da parte di Pippo Cavaliere testimonia, per l’ennesima volta, il cinismo di entrambi e la strumentalizzazione delle istituzioni.
Ecco perché non possiamo aspettare 20 giorni per la convocazione del Consiglio comunale e già domani dev’essere convocata ad horas la conferenza dei capigruppo.
Dobbiamo, quanto prima, ricostruire la credibilità dell’istituzione cittadina e dobbiamo spezzare il patto scellerato tra Landella e Iaccarino.

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Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’