Allerta meteo e condizioni previste
La Protezione civile ha diramato un’allerta rossa per alcune zone del Centro-Sud Italia. Sono previste neve abbondante, vento forte, piogge intense e rischio idraulico, con le regioni più colpite che risultano essere Molise e Abruzzo. Le autorità locali monitorano costantemente la situazione e non si escludono nuove ordinanze nelle prossime ore.
Misure precauzionali: scuole chiuse
Per ridurre i rischi alla popolazione e limitare gli spostamenti pericolosi, diversi comuni hanno deciso di chiudere le scuole. La situazione resta in continua evoluzione e ulteriori provvedimenti potrebbero essere presi nelle prossime ore.
Comuni interessati
In Molise, a Capracotta, il sindaco Candido Paglione ha disposto la chiusura dei plessi scolastici a causa di forti nevicate e venti di bufera, che stanno rendendo difficoltosa la viabilità e la pulizia delle strade.
In Abruzzo, a Arsita, tutte le scuole dell’istituto comprensivo Valle del Fino resteranno chiuse. A Castiglione Messer Raimondo lo stop riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado, gli impianti sportivi e i servizi per la prima infanzia. A Rocca San Giovanni, il comune ha invitato i cittadini alla massima collaborazione di fronte a una situazione considerata particolarmente delicata. La regione ha emesso un’allerta rossa per rischio idraulico, con criticità arancione su altri bacini.
Dichiarazioni ufficiali
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha confermato che si tratta di una fase di maltempo eccezionale destinata a intensificarsi tra domani e dopodomani. Ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a mantenere comportamenti prudenti nelle prossime ore.
Aggiornamenti
La situazione è costantemente monitorata e non si escludono ulteriori ordinanze nei prossimi giorni. I cittadini sono invitati a seguire fonti ufficiali e aggiornamenti della Protezione civile.

Sciopero dal 20 al 25 aprile: a rischio trasporto su strada e forniture ai supermercati
Docenti precari, la “liturgia del dolore” che umilia la scuola