Schlein, Decaro e Piemontese a San Giovanni Rotondo, Cera: “Alle Regionali silenzio su Casa Sollievo, oggi fanno passerella”

SCHLEIN, DECARO E PIEMONTESE A SAN GIOVANNI ROTONDO, CERA: “SU CRISI DI CASA SOLLIEVO, CHIESTO SILENZIO AI LAVORATORI DURANTE REGIONALI. OGGI, PER VOTO IN COMUNE, FANNO PASSERELLA. LA CAPITANATA NON DIMENTICA”

SAN GIOVANNI ROTONDO, 4 giugno 2026

“La visita di ieri pomeriggio a San Giovanni Rotondo della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, accompagnata dal presidente della Regione Antonio Decaro e dall’ex assessore alla sanità Raffaele Piemontese, è la fotografia perfetta del modo in cui questa parte politica sta gestendo la crisi di Casa Sollievo della Sofferenza: in modalità campagna elettorale. Solo in modalità campagna elettorale”. Lo dichiara Napoleone Cera, consigliere regionale e vicecommissario Lega Puglia.

“La Capitanata – aggiunge – ha memoria. Ricorda benissimo cosa è accaduto durante la campagna delle regionali, quando si è convocato l’unico vero tavolo tra l’allora governatore Emiliano, il suo assessore alla sanità Piemontese, i vertici della Fondazione e i sindacati. In quella sede la richiesta arrivata dalla politica è stata semplice: non fare rumore, perché si era in campagna elettorale”. Allora il silenzio era utile. Oggi, in un’altra campagna elettorale — per giunta amministrativa, per il ballottaggio di San Giovanni Rotondo — improvvisamente è utile l’opposto: il comizio, lo slogan, la promessa di ‘difendere Casa Sollievo’”.

Due pesi e due misure, scanditi al ritmo del calendario elettorale – evidenzia Cera -. Sia chiaro: i lavoratori dell’ospedale di san Pio non sono comparse. Non si chiede loro di tacere quando si vota per la Regione e di applaudire quando si vota per il Comune. Si deve loro rispetto e si devono loro risposte tracciabili su cosa la Regione ha promesso e cosa ha effettivamente dato a un Irccs che è patrimonio sanitario dell’intera Puglia e del Mezzogiorno”.

Il consigliere ricorda poi, perché è opportuno ricordarlo, che a sollevare pubblicamente il caso non sia stato un partito di opposizione ma lo stesso direttore generale dell’ospedale, Gino Gumirato, con parole inequivocabili: “delusi dalla Regione Puglia”, che “non ha rispettato i patti”.

“Sono frasi che non lasciano spazio a interpretazioni. Sono un atto d’accusa istituzionale, pesante. E vanno onorate con una risposta politica seria, non con un evento elettorale a urne aperte – rimarca Cera -. Decaro è il presidente della Regione. Piemontese ha guidato a lungo l’assessorato alla sanità. Conoscono i dossier, conoscono gli atti, conoscono ogni passaggio dell’interlocuzione con la Fondazione. Eppure oggi si presentano sul palco di San Giovanni Rotondo come se la questione fosse appena emersa. La Capitanata non è una piazza qualunque dove farsi vedere quando serve un voto: è un territorio che, dopo mesi di attese, pretende serietà istituzionale”.

Cera quindi annuncia che porterà ufficialmente la questione in Consiglio regionale, chiedendo all’assessore alla sanità di riferire in commissione competente. “Vogliamo sapere, atti alla mano, quali impegni economici e organizzativi la Regione Puglia ha assunto nei confronti dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, quali sono stati onorati e quali no, e quali iniziative concrete il governo regionale intende mettere in campo per tutelare i lavoratori, i pazienti e il presidio. È il minimo che si deve a un’eccellenza sanitaria nazionale e ai cittadini che da Foggia, da Lucera, da San Severo, dal Gargano e dai Monti Dauni arrivano qui ogni giorno per essere curati”.

E poi conclude con una constatazione politica: “Casa Sollievo si difende tutto l’anno, non solo nei giorni di campagna elettorale. E la Capitanata, ormai, sa distinguere chi c’è sempre da chi compare solo quando si apre un’urna”.

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