San Severo: Gigi Marino rassegna le dimissioni da assessore comunale
Questa mattina Gigi Marino ha protocollato le proprie dimissioni da Assessore Comunale alle Opere Pubbliche e allo Sport per Tutti, tramite PEC inviata all’Ufficio Protocollo del Comune di San Severo e indirizzata al Sindaco Lidya Colangelo e al Segretario Generale Pino Longo.
Di seguito le dichiarazioni affidate ai canali social e agli organi di stampa.
Abbiamo fallito. Stop. Non ci sono scusanti. E per questo, cara San Severo, ti chiedo scusa a titolo personale.
Cari concittadini,
con immenso dispiacere vi comunico che ho appena rassegnato le mie dimissioni da Assessore Comunale.
Due anni fa ci siamo presentati ai cittadini come la novità, come il cambiamento. E invece, in alcuni casi, abbiamo fatto persino peggio di chi ci ha preceduto.
Questi mesi di profonda dedizione alla città hanno rappresentato per me una grande crescita sul piano personale, politico e amministrativo, un’esperienza che sicuramente mi servirà per il futuro.
Ho provato con tutto me stesso a migliorare le cose, ma oggi mi rendo conto che non è bastato.
L’unico rimpianto che non ho è proprio quello di non averci provato fino in fondo, con tutte le mie forze.
Ogni volta che il sindaco ha avuto bisogno di me, mi sono sempre messo a disposizione, anche per problematiche che non rientravano nelle mie competenze.
A differenza di altri assessori e di alcuni consiglieri che passano intere giornate seduti davanti ai bar o negli uffici comunali a spettegolare, criticare e buttare fango su tutto e tutti, senza dedicare un minimo di impegno reale alla città.
Probabilmente anche su questa mia scelta inventeranno le storie più assurde.
Ma la verità è una sola: questa decisione, inutile nasconderlo, è profondamente sofferta e nasce dal fatto che non si può più andare avanti così.
Ormai l’aria che si respira all’interno della maggioranza è diventata pesante. Talmente pesante da condizionarti anche nei rapporti umani.
Ti rende nervoso. Ti fa vivere male.
Ci pensavo già da qualche giorno, ma ho preferito aspettare la fine della nostra amata festa prima di rassegnare le mie dimissioni.
La nostra FDS.
Una festa alla quale ho dato il massimo contributo insieme ad altri consiglieri comunali.
E ci tengo a ringraziare particolarmente il consigliere Alfredo Tardio, un ragazzo eccezionale che è stato promotore di diverse iniziative: dalle splendide luminarie di quest’anno, al parcheggio gratuito dei Salesiani, fino a contribuire agli eventi di VMonster e Fedez, ed è stato l’unico che ha davvero provato a fare da filtro tra le associazioni e l’amministrazione, lavorando sempre con passione, correttezza e spirito di servizio.
Eppure, anche lui è stato bersaglio di critiche e pettegolezzi da parte del solito gruppo di “amici da bar”.
Ormai è diventato tutto assurdo.
Il livello si è abbassato in maniera preoccupante.
Posso capire le tensioni create dai consiglieri di opposizione, è normale che accada.
Ma quando a creare tensioni sono gli stessi componenti della maggioranza, allora la situazione diventa insostenibile.
Si è creato un clima di diffidenza che fa male soprattutto alla città.
Un clima che allontana sempre di più le persone dalla politica.
È una maggioranza nella quale non esiste meritocrazia, ma soltanto tante chiacchiere.
Si è creato un ambiente talmente pesante da spingere una persona perbene come Ciro Pistillo a dimettersi da consigliere comunale.
Ed è questo che dovrebbe far riflettere tutti noi.
Avevo iniziato questa avventura con entusiasmo, sostenuto da tante persone, da tanti amici.
E non rimpiango nulla, perché anche le esperienze negative mi hanno aiutato a crescere.
Con alcuni dirigenti e con molti dipendenti comunali si è creato un rapporto di stima reciproca.
Ma mi rendo conto che, proprio a causa di questo clima, anche loro non riescono più a svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.
Ci sono cittadini, imprenditori e professionisti che vorrebbero fare tanto per il nostro paese.
E noi, invece di creare le condizioni per aiutarli e sostenerli, facciamo di tutto per scoraggiarli.
Siamo diventati la barzelletta della città.
E siccome in questo clima vengono meno le condizioni minime per amministrare decentemente una città, e siccome – a differenza di altri – non sono attaccato alla poltrona, preferisco farmi da parte.
Ovviamente non c’è nulla di personale nei confronti del sindaco.
Ma noi abbiamo delle responsabilità.
Abbiamo fatto promesse.
Abbiamo preso impegni con i cittadini che, purtroppo, sono stati disattesi.
Ho sempre rispettato tutti, anche chi proveniva da un’estrazione politica diversa dalla mia, consapevole sin dall’inizio di far parte di una coalizione trasversale.
Ma probabilmente qualcuno fa finta di averlo dimenticato.
Ho sempre cercato il confronto.
Ho sempre provato ad andare oltre le ideologie.
Perché ero convinto che questa trasversalità potesse essere un valore aggiunto per la nostra coalizione e soprattutto per la nostra città.
Ma così non è stato.
E oggi bisogna avere il coraggio di prenderne atto.
Abbiamo fallito. Stop.
Non ci sono scusanti.
E per questo, cara San Severo, ti richiedo scusa a titolo personale.
Io amo la politica e continuerò a farla.
Ma di certo non voglio più farla in un contesto del genere.
Questa politica non mi piace.
E sono sicuro che non piaccia neppure ai nostri cittadini.
Li abbiamo delusi.
E dovremmo avere tutti l’onestà di ammetterlo.
Un abbraccio a tutti.
GIGI MARINO

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