San Severo e la “Festa delle Feste”: l’edizione 2026 conquista migliaia di persone tra fede, tradizione e spettacolo

San Severo e la “Festa delle Feste”: l’edizione 2026 conquista migliaia di persone tra fede, tradizione e spettacoloùSi chiude con un bilancio ampiamente positivo l’edizione 2026 della Festa Patronale in onore di Maria Santissima del Soccorso, appuntamento identitario che ancora una volta ha saputo unire fede, tradizione, cultura e partecipazione popolare.

Per diversi giorni San Severo ha accolto migliaia di fedeli, turisti e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, restituendo l’immagine di una città viva, accogliente e profondamente legata alla propria Patrona. Il centro cittadino si è trasformato in un grande palcoscenico di emozioni, dove il sacro e il popolare si sono intrecciati in un’atmosfera unica e coinvolgente.

Profonda gratitudine anche alla Chiesa locale e al Vescovo Mons. Giuseppe Mengoli, la cui presenza al Pontificale, agli appuntamenti religiosi e alla solenne processione domenicale ha rappresentato un importante segno di vicinanza spirituale alla comunità.

Tra gli elementi più apprezzati dell’edizione 2026 vi sono state le spettacolari luminarie artistiche che hanno impreziosito le vie della città con archi illuminati, rosoni multicolori e scenografie di grande impatto visivo, capaci di incantare residenti e visitatori.

Grande partecipazione anche per le celebri batterie alla sanseverese e per i “fujenti”, autentico simbolo della tradizione locale. Il fragore dei colpi e la corsa carica di devozione hanno scandito i momenti più attesi della festa, rinnovando un rito che unisce fede, coraggio e senso di appartenenza.

Particolarmente apprezzati anche i Complessi Bandistici cittadini, gli spettacoli pirotecnici serali, i dj set e le iniziative organizzate dai commercianti e dalle associazioni cittadine, che hanno animato le strade urbane creando occasioni di socialità e aggregazione per giovani, famiglie e visitatori.

Numerosi blogger, fotografi, videomaker e organi di informazione hanno raccontato l’evento, confermando la Festa del Soccorso come patrimonio culturale e religioso di straordinario interesse. Di rilievo la collaborazione editoriale tra La Gazzetta di San Severo e Sacratos, il progetto internazionale di documentary photography e filmmaking fondato da Mattia Astori e Daniele Colucci, che ha scelto di documentare la festa con uno sguardo cinematografico destinato a valorizzare nel mondo la devozione del popolo sanseverese.

Dietro il successo dell’edizione 2026 vi è stato il lavoro dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Lidya Colangelo, della Giunta, del consigliere delegato Alfredo Tardio e dell’intera tecnostruttura comunale, impegnati nella complessa organizzazione della festa con dedizione e senso di responsabilità unitamente al Comitato Festa e alle Associazioni Pro Loco, Pro Civitate, Tradizione Fujente, Terra Dei Fuochi e Centro Einaudi.

L’immagine più intensa resta quella dei numerosi portatori che hanno accompagnato a spalla il simulacro della Vergine del Soccorso, insieme alle statue di San Severo Vescovo, San Severino e degli Angeli. Emozionante anche la presenza dei piccoli portatori con le miniature dei simulacri e dei tanti confratelli giunti da località lontane per rinnovare il proprio atto di devozione verso la Madonna del Soccorso.

A chiudere la festa il grande successo del concerto di FEDEZ con il suo Summer Tour 2026, che ha richiamato diverse migliaia di giovani e visitatori in città. Ad aprire il concerto l’artista sanseverese Antony Ricci e DJ Alma e Amelie, protagoniste del tour estivo firmato RTL 102.5 e Radio Zeta

San Severo archivia così giorni di intensa partecipazione ed emozione, mostrando ancora una volta al mondo il suo patrimonio più prezioso: la fede del suo popolo e l’amore senza tempo per Maria Santissima del Soccorso.

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