Rosso Volante arriva su Rai1: quando va in onda, cast e trama del film con Giorgio Pasotti

Rosso Volante è pronto a debuttare in prima serata su Rai1 con un racconto potente, emozionante e profondamente umano. Il film ripercorre la vita di Eugenio Monti, leggenda del bob italiano, un atleta che ha trasformato la velocità in poesia e la lealtà in un valore assoluto.

A interpretarlo è Giorgio Pasotti, che oltre a vestire i panni del protagonista firma anche la regia, accompagnato da un cast ricco di volti amati dal pubblico.

La pellicola, realizzata in collaborazione con Rai Fiction e Wonder Film, porta sullo schermo una storia di sport, sacrificio e riscatto ambientata tra le montagne di Cortina d’Ampezzo, luogo simbolo della carriera di Monti.

Quando andrà in onda Rosso Volante? Chi sono gli attori coinvolti? E quali momenti della vita del campione verranno raccontati? Scopriamolo insieme.

Quando va in onda Rosso Volante e come nasce il film dedicato al mito del bob

La prima visione di Rosso Volante è fissata per martedì 3 febbraio 2026 in prima serata su Rai1, un appuntamento che si inserisce nella programmazione dedicata alle grandi storie italiane. Il film è una coproduzione Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, con il sostegno del Veneto Film Commission, e nasce dal desiderio di riportare alla luce una figura che ha segnato la storia dello sport invernale.

Le riprese si sono svolte principalmente a Cortina d’Ampezzo, luogo che custodisce la pista olimpica dedicata proprio a Eugenio Monti e che ospiterà le Olimpiadi Invernali 2026. La scelta delle location non è casuale: le montagne, il ghiaccio e la velocità diventano parte integrante del racconto, restituendo allo spettatore l’atmosfera autentica delle imprese del campione.

La sceneggiatura, firmata da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, ricostruisce gli anni più intensi della carriera di Monti, concentrandosi sul periodo che precede la vittoria dell’oro olimpico a Grenoble nel 1968.

Il film non si limita però alla dimensione sportiva: esplora anche la vita privata dell’atleta, le sue fragilità, i momenti di sconforto e la forza che lo ha spinto a rialzarsi dopo ogni caduta.

Il cast di Rosso Volante: Giorgio Pasotti guida una squadra di grandi interpreti

A dare volto e anima a Eugenio Monti è Giorgio Pasotti, che affronta un ruolo complesso, fatto di determinazione, disciplina e sensibilità. Accanto a lui troviamo Denise Tantucci, che interpreta Linda Lee, la giovane dottoressa americana destinata a diventare una presenza fondamentale nella vita del campione. La loro relazione aggiunge al film una dimensione emotiva che si intreccia con la tensione delle competizioni sportive.

Il cast è arricchito da interpreti di grande esperienza:

La regia è affidata ad Alessandro Angelini, già noto per lavori come L’aria salata e Mina Settembre, capace di unire realismo e intensità emotiva. Il risultato è un film che racconta lo sport come metafora della vita, senza rinunciare alla spettacolarità delle scene d’azione.

La trama: la storia di un campione che ha trasformato la lealtà in leggenda

Il film si apre con un momento cruciale della carriera di Monti: le Olimpiadi di Innsbruck del 1964, quando perde l’oro per un soffio. Durante quella gara compie un gesto destinato a entrare nella storia: presta un bullone ai rivali britannici Nash e Dixon, permettendo loro di gareggiare e vincere.

Un atto di sportività pura che gli varrà la Medaglia Pierre De Coubertin, diventando il primo atleta al mondo a riceverla.

Da qui parte il racconto dei quattro anni che lo condurranno all’oro di Grenoble. Sono anni di allenamenti estenuanti, delusioni, infortuni e momenti di grande solitudine, ma anche di rinascita e determinazione. Monti affronta i propri limiti con una tenacia che lo rende un simbolo di correttezza e passione sportiva.

Il film segue da vicino il suo percorso umano, mostrando come la sua forza non risiedesse solo nella velocità, ma nella capacità di restare fedele ai propri valori anche quando tutto sembrava perduto.

La presenza di Linda Lee introduce una dimensione più intima, mostrando il lato emotivo di un uomo che, dietro la figura del campione, nascondeva fragilità e desideri profondi.

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