Quando esisteva il servizio militare di leva obbligatorio

QUANDO ESISTEVA IL SERVIZIO MILITARE DI LEVA OBBLIGATORIO

A cura del Luogotenente dell’A.M. in congedo Michelarcangelo SIMONE

Il servizio militare obbligatorio in Italia è stato sospeso a partire dal 1° gennaio 2005 grazie alla Legge Martino (legge 23 agosto 2004, n. 226), approvata durante il secondo governo Berlusconi. Il provvedimento ha trasformato le Forze Armate italiane in un corpo professionale basato su volontari. 

È importante sottolineare che la leva non è stata definitivamente abolita, ma solo sospesa. Può essere ripristinata in caso di grave crisi internazionale, guerra o carenza di personale volontario.

La legge 226/2004, ha anticipato la sospensione prevista già dalla legge delega 331/2000, approvata durante il governo D’Alema.

I nati entro il 1985 sono stati gli ultimi a prestare il servizio militare obbligatorio.

Dopo circa 40 anni, potrebbe tornare la leva in Italia, almeno secondo il ministero della Difesa che vuole 100.000 soldati in più e il ripristino degli obblighi di iscrizione alle liste di leva, con una selezione con un colloquio per tutti i neo-maggiorenni, anche le ragazze.

L’arruolamento sarà per 12 mesi ma solo per i volontari/e: 7.000 ogni anno. Sempre che se ne offrano abbastanza altrimenti il testo del disegno di legge in preparazione al ministero dovrà chiarire cosa succederà. 

Tutto questo non è un tornare indietro, perché nel frattempo molte cose sono migliorate nel servizio.

I militari di Leva che hanno svolto, fino al 2004, il servizio di Leva sanno perfettamente come si svolgeva il servizio di leva, che nel contempo, ripeto,  molte cose sono migliorate.

Desidero, con questo articolo, far conoscere ai giovani di oggi  cosa comportava nel dettaglio il regolamento militare  “di allora” (principalmente riferito agli anni ’70 -’90):

In quegli anni c’era l’obbligo alla  Visita di Leva: Ogni cittadino maschio veniva chiamato a visita medica nell’anno in cui compiva 18 anni per verificarne l’idoneità fisica.

La durata del servizio di Leva è variata nel tempo, passando da 18-24 mesi (anni ’70) a 15 mesi (Esercito) e infine a 12 mesi per l’Esercito e 15 per gli ufficiali di complemento, come stabilito dalla Legge 958/1986.

L’incorporazione attivava lo status di “militare in servizio alle armi” (la cosiddetta recluta), soggetto al Regolamento di Disciplina Militare (D.P.R. 545/1986).

Era possibile ottenere il rinvio della partenza per motivi di studio (laurea o diploma), permettendo così di svolgere il servizio anche a 25-26, per alcuni anche a 29 anni.

Chi non si presentava alla chiamata senza giustificato motivo commetteva reato di renitenza alla leva.

A partire dalla legge n. 772/1972, era possibile sostituire il servizio militare armato con un servizio civile non armato, di durata superiore.

Il periodo di leva comportava l’accredito di contributi figurativi INPS (52 settimane per anno) validi ai fini pensionistici.

I giovani venivano inviati in caserme su tutto il territorio nazionale, comprese le isole maggiori Sicilia e Sardegna, spesso lontano dalla propria residenza..

Durante il servizio di leva obbligatorio in Italia, esisteva anche la punizione disciplinare che prevedeva la reclusione in un apposito spazio della caserma, era nota come “consegna di rigore” (talvolta indicata nel gergo militare come “cella” o “cella di rigore”).

Vi spiego meglio come funzionava allora la consegna di rigore:

Consisteva nell’obbligo di rimanere in un apposito spazio dell’ambiente militare (cella o alloggio riservato) per un periodo massimo di 15 giorni.

Veniva irrogata per mancanze gravi alla disciplina o al servizio, specificamente previste dal regolamento di disciplina militare (art. 751).

A differenza della “consegna” semplice, che privava solo della libera uscita, la consegna di rigore prevedeva la restrizione fisica in uno spazio chiuso.

Durante questo periodo, il militare era privato della libertà di movimento, doveva svolgere il proprio servizio solo se necessario e solitamente i pasti venivano consumati nella cella.

Le Conseguenze dell‘infrazione restava trascritta nella documentazione personale del militare. 

La consegna di rigore era una delle sanzioni disciplinari di corpo più severe previste per i militari, distinta dalle sanzioni penali vere e proprie che venivano trattate dal tribunale militare. 

Per il personale militare di carriera, che frequentava l’Accademia Militare, la Scuola Sottufficiali, o la Scuola di Truppa di carriera,  la cella era prevista  non solo per aver commesso qualche infrazione disciplinare, ma anche per aver riportato una insufficienza a una delle materie di studio.

Mi preme mettere all’attenzione dei giovani di oggi  un aspetto molto importante della leva, per me molto importante, “La Visita Medica”. Le visite mediche militari, durante il servizio di leva obbligatorio in Italia (fino al 2004), costituivano uno screening di massa unico, che permetteva di individuare patologie spesso asintomatiche o non diagnosticate in precedenza. Oltre a valutare l’idoneità fisica (attraverso controlli come ECG, spirometria, esame delle urine ed esame obiettivo), venivano riscontrate diverse patologie. 

Vi cito  le principali aree in cui venivano riscontrate patologie durante le visite di leva:

Apparato urogenitale (Varicocele e Criptorchidismo): La visita andrologica era centrale. Il varicocele (rigonfiamento delle vene del testicolo) era frequentemente diagnosticato, trattandosi spesso di una patologia asintomatica, ma principale causa di infertilità maschile. Veniva inoltre riscontrato il criptorchidismo (mancata discesa di uno o entrambi i testicoli).

Apparato cardiovascolare: Venivano rilevati soffi cardiaci, cardiopatie congenite (es. destrocardia), malattie dell’endocardio, del miocardio o difetti valvolari, a volte ignorati dal soggetto.

Apparato locomotore e ortopedia: Molto comuni erano le risultanze relative a malformazioni della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi), piedi piatti, o esiti di traumi ossei/articolari non curati correttamente (es. lesioni ai menischi o fratture mal consolidate).

Vista e Udito: Difetti visivi gravi (miopia elevata, astigmatismo) o patologie oculari (disturbi della motilità del globo oculare) venivano regolarmente accertati, comportando spesso la riforma.

Apparato respiratorio: Asma bronchiale o esiti di broncopneumopatie croniche.

Malattie dermatologiche: Malformazioni, infezioni croniche o virosi cutanee estese. 

Per concludere, dal mio punto di vista e dall’esperienza militare acquisita in quarant’anni di servizio militare, posso affermare che “La visita Medica di leva” ha rappresentato, per decenni, un importante strumento di prevenzione e “mappatura” della salute maschile in Italia. 

                                                                                         Cav. Michelarcangelo SIMONE

Exit mobile version