Piripicchio di Barletta, il “Charlot della Puglia”, il poeta che incantava le piazze
Manfredonia – All’anagrafe Michele Genovese (1907–1980), Piripicchio era originario di Barletta, ma la sua vera casa erano le piazze, i vicoli e le feste patronali dell’intera regione, che girava instancabilmente per donare un momento di spensieratezza.
Considerato l’ultimo vero erede dell’avanspettacolo povero e della Commedia dell’Arte, era per tutti il “Charlie Chaplin pugliese”.
Nello scatto del maestro Lauriola, la maschera di Piripicchio si rivela in tutta la sua genialità: bastavano la celebre bombetta nera, i baffetti alla Charlot, un frac logoro con il garofano rosso all’occhiello e l’immancabile bastoncino di bambù per catturare lo sguardo di una folla eterogenea. Accompagnato per l’occasione da una piccola orchestra di strada – un fisarmonicista seduto e un batterista con tamburo e piatti di fortuna – l’artista barlettano dava vita a gag, doppi sensi mai volgari e storielle fulminanti.
La forza della fotografia risiede soprattutto negli occhi di chi guarda: una schiera di bambini rapiti dal suo carisma, adulti e passanti fermi ad ascoltare quella comicità così genuina che per decenni ha unito i paesi pugliesi. Piripicchio incarnava la figura del giullare malinconico. Viveva una vita di assoluta povertà e semplicità, non chiedeva mai un prezzo fisso per i suoi spettacoli: alla fine dell’esibizione faceva girare la sua bombetta, affidandosi totalmente “al buon cuore” del pubblico per raccogliere qualche lira o qualche sigaretta.
Grazie alla preziosa testimonianza visiva custodita dall’arte di Pino Lauriola, Manfredonia può ricordare con orgoglio di aver fatto parte del grande viaggio di questo eterno vagabondo del sorriso, un uomo che con un pizzico di mimica e tanta umanità ha saputo colorare la storia della nostra terra, lasciando un segno indelebile in ogni piazza in cui ha ballato.
Foto Pino Lauriola, un grazie allo Studio Lauriola Fotografi e Lucia Lauriola

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