PARCO DEL GARGANO, ENNESIMA PROROGA DEL COMMISSARIAMENTO: SCELTA INACCETTABILE, SI CALPESTA LA LEALE COLLABORAZIONE CON LA REGIONE
Apprendiamo con sconcerto che ieri, 14 luglio, il Ministro dell’Ambiente ha disposto l’ennesima proroga di sei mesi del commissariamento dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, confermando l’avv. Raffaele Di Mauro alla guida dell’ente. È una decisione che arriva mentre sul tavolo risultava già definito un percorso di intesa con la Regione Puglia sul nome di Vincenzo D’Errico, e che per questo appare politicamente e giuridicamente gravissima.
La Corte costituzionale ha chiarito da tempo che non è consentito usare il commissariamento come scorciatoia per eludere l’intesa con la Regione, né tantomeno per svuotare il procedimento che conduce alla nomina degli organi dell’ente parco. La sentenza n. 264/2011 parla con estrema chiarezza: lo Stato non può procedere unilateralmente senza aver avviato e portato avanti, in modo serio e leale, il confronto con la Regione interessata.
Qui non siamo davanti a un atto tecnico neutro. Siamo davanti a una scelta che rischia di trasformare una fase provvisoria in una gestione permanente, compressando il ruolo della Regione Puglia e mortificando il principio di leale collaborazione.
Se davvero esisteva un’intesa forte sul nome di Vincenzo D’Errico, allora la proroga del commissario suona come un atto di forza istituzionale, non come una misura di ordinaria amministrazione.
Chiediamo pertanto al Ministro di ritirare ogni determinazione che contrasti con l’intesa già raggiunta e di dare immediata esecuzione al procedimento di nomina coerente con gli accordi Stato-Regione. Ogni ulteriore forzatura sarà valutata in tutte le sedi competenti, senza alcuna esitazione.
COMITATO CITTADINI DEL GARGANO

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