Papa Leone interviene su Casa Sollievo della Sofferenza: istituisce una Commissione di rilancio

Grande svolta per la Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”, il polo sanitario di San Giovanni Rotondo nato dal desiderio di san Pio da Pietrelcina. Papa Leone XIV ha appena firmato un chirografo che istituisce una speciale Commissione di indirizzo e vigilanza, con il chiaro obiettivo di avviare una nuova stagione di rilancio per la struttura, garantendone l’efficienza, l’efficacia e la sostenibilità economica nel tempo.

Rinnovamento nel segno di Padre Pio

La decisione della Sede Apostolica nasce dal profondo legame con le opere di carità e dalla consapevolezza che anche le istituzioni più grandi devono sapersi evolvere per restare fedeli alla propria missione.

Nel testo del chirografo si evidenzia come “l’evoluzione dei tempi, della tecnica, del diritto e dell’economia” ponga la Chiesa davanti alla sfida di un rinnovamento continuo, in particolare nel settore dell’assistenza sanitaria. Il provvedimento del Pontefice si configura così come un vero e proprio atto di fedeltà e di cura verso l’intuizione originaria di Padre Pio: assicurare che nessun malato o pellegrino resti mai senza accoglienza e assistenza.

La nuova governance: i membri della Commissione

Per guidare la Fondazione in questo delicato percorso di transizione e potenziamento, il Papa ha nominato un team di altissimo profilo istituzionale ed economico, che lavorerà in sinergia su tutti i fronti (operativo, patrimoniale e finanziario).

L’organismo di indirizzo è così strutturato:

A supporto della Commissione è stato inoltre istituito un Comitato Tecnico composto da tre professionisti del settore: il dott. Benjamín Estévez de Cominges, il dott. Gino Gumirato e l’avv. Alessandro Ela Oyana.

Pieni poteri e legame diretto con il Pontefice

La neonata Commissione disporrà di un’ampia capacità di manovra, con il potere di compiere tutti i necessari atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Tuttavia, il legame con la Sede Apostolica rimarrà strettissimo: i membri avranno l’obbligo di riferire direttamente al Papa prima di assumere qualsiasi decisione di particolare rilievo, specialmente per quegli atti che potrebbero avere un impatto decisivo sul patrimonio della Fondazione o che ne richiedano la modifica dello Statuto. Una scelta che blinda il futuro del polo sanitario, coniugando la gestione manageriale contemporanea con la cura spirituale e assistenziale delle origini.

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