“Quanto sostenuto da Emiliano sulla ennesima bocciatura del Piano di Riordino non risponde a vero: la legge nazionale a cui fa riferimento non prevede affatto che gli ospedali di base, nel caso di specie Manfredonia (unico ospedale di base della Capitanata), debbano essere dotati solo di “strutture semplici”. È stato, invece, proprio il governo regionale, inseguendo probabilmente il progetto perverso di sventramento del nosocomio sipontino, a prevedere tale disposizione all’art. 3 comma 6 della Delibera del 20 novembre 2016″.
Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “Il presidente Emiliano -prosegue- finge di non sapere che il famigerato Decreto Ministeriale 70 del 2015 prevede, invece, che anche per gli ospedali di base possa e debba essere prevista la presenza delle strutture complesse, soprattutto per quelle già esistenti che abbiano una produttività e/o un numero di ricoveri superiori alla media. Infatti, il citato DM 70/15 dispone: “Il bacino di utenza della singola disciplina è stato calcolato sulla base delle patologie normalmente trattate dalla disciplina, della frequenza delle patologie nella popolazione e della numerosità minima di casi per motivare un reparto ospedaliero con un Direttore di struttura complessa”. Nessun riferimento, quindi, all’ospedale di base, che nell’intento di qualcuno dovrebbe diventare, poco più o poco meno, un poliambulatorio, bensì ad altri criteri enunciati dalla legge nazionale. Pertanto -conclude Gatta- il governatore Emiliano non può che imputare a se stesso ed alla sua Giunta la responsabilità del fallimento di questo ennesimo piano di riordino. Chi semina vento, raccoglie tempesta!”.
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