Omicidio Martina Carbonaro, la sorella di Alessio: “La deve pagare”

Alessio Tucci è a processo per l'omicidio della ex fidanzata Martina Carbonaro. La sorella del 19enne: "Vogliamo la pace tra le famiglie".

Le tensioni esplose nell’aula del tribunale di Napoli durante la prima udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro continuano ad alimentare il dibattito attorno a uno dei femminicidi che più hanno colpito la Campania nell’ultimo anno. A intervenire pubblicamente, nelle ultime ore, è stata Giuseppina, sorella di Alessio Tucci, il 19enne imputato per la morte della ex fidanzata quattordicenne.

Martina Carbonaro, la sorella di Tucci: “Era tutti i giorni con noi”

«Mio fratello ha sbagliato e deve pagare. Punto». Sono parole nette quelle affidate dalla giovane a una nota diffusa dopo gli scontri verbali avvenuti in aula tra i familiari della vittima e quelli dell’imputato. La sorella del ragazzo ha però respinto le accuse rivolte alla propria famiglia, sostenendo che nessuno fosse presente al processo per difendere Alessio Tucci.

Il caso di Martina Carbonaro continua a scuotere profondamente l’opinione pubblica. La ragazza, appena 14 anni, fu uccisa nel maggio 2025 ad Afragola. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata colpita mortalmente dall’ex fidanzato all’interno di un cantiere abbandonato. Il corpo venne ritrovato il giorno successivo, nascosto sotto alcuni detriti.

Durante la prima udienza del processo il clima è apparso subito tesissimo. In aula sono volate accuse, insulti e minacce reciproche tra i parenti delle due famiglie, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Giuseppina Tucci ha raccontato una versione dei fatti diversa rispetto a quella fornita dai genitori della vittima, sostenendo che la sua famiglia sarebbe stata più volte minacciata anche sui social network.

Nella nota, la sorella dell’imputato ha anche lanciato un appello alla riconciliazione: «Vogliamo la pace tra le famiglie». Parole accompagnate dal ricordo del rapporto che, a suo dire, legava Martina alla famiglia Tucci. «Era tutti i giorni con noi, ridevamo e giocavamo insieme», ha dichiarato, ribadendo che il dolore per la morte della ragazza coinvolgerebbe entrambe le famiglie.

Il processo per l’omicidio di Martina Carbonaro proseguirà nelle prossime settimane davanti alla Corte d’Assise di Napoli, mentre resta altissima l’attenzione mediatica e sociale su una vicenda diventata simbolo della violenza giovanile e dei femminicidi tra adolescenti.

Screenshot TikTok

FONTI:

Corriere di Napoli

la Repubblica

Metropolis

Exit mobile version