Nuova veste per il “Terzo paradiso” di Pistoletto a Monte Sant’Angelo

Nuova veste per il “Terzo paradiso” di Pistoletto a Monte Sant’Angelo

NUOVA VESTE PER “IL TERZO PARADISO: INTRECCI D’ORO” DI MICHELANGELO PISTOLETTO NEL BATTISTERO DI SAN GIOVANNI IN TUMBA

L’opera realizzata per Monte Sant’Angelo Capitale della cultura della Puglia 2024 rafforza il legame con il territorio e con l’antica arte del tombolo. Nel 2025 è stata candidata al Compasso d’Oro, il più grande riconoscimento per il design italiano.

Una nuova veste per “Il Terzo Paradiso: Intrecci d’Oro”, l’opera di Michelangelo Pistoletto realizzata per Monte Sant’Angelo Capitale della cultura della Puglia 2024 e custodita nel Battistero di San Giovanni in Tumba, conosciuto come “Tomba di Rotari”.

Inaugurata il 2 ottobre 2024 alla presenza dell’artista, l’installazione nasce dall’incontro tra l’arte contemporanea e l’antica sapienza artigianale pugliese. Centrini, merletti e lavori realizzati al tombolo e a macramè, provenienti da diverse zone della Puglia ma anche da preziosi corredi familiari, sono stati intrecciati e trasformati attraverso un processo di metallizzazione in ottone dorato, rendendo stabile e duraturo ciò che, per sua natura, è fragile e delicato.

Nel 2025 “Intrecci d’Oro” è stato inoltre selezionato dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI per entrare nell’ADI Design Index 2025, la pubblicazione che raccoglie ogni anno il miglior design italiano. La selezione, presentata all’ADI Design Museum di Milano, ha inserito Monte Sant’Angelo nella mappa del grande design italiano e ha aperto all’opera il percorso verso il Compasso d’Oro.

Il simbolo del Terzo Paradiso rielabora il segno matematico dell’infinito attraverso tre cerchi consecutivi: i due cerchi esterni rappresentano le diversità e le contrapposizioni, tra cui natura e artificio, mentre quello centrale diventa lo spazio generativo di un nuovo equilibrio e di una nuova umanità.

Nella versione pensata per Monte Sant’Angelo, questa visione universale si intreccia con la memoria e con il saper fare delle comunità. Il filo diventa relazione, il merletto racconto collettivo, l’oro simbolo di una ricchezza che non è soltanto materiale, ma è fatta di conoscenze, gesti tramandati, creatività e legami umani.

Oggi l’opera si presenta con una nuova base, progettata per valorizzarne ulteriormente il significato e il dialogo con il territorio. I piedi mobili richiamano infatti il movimento continuo dei fuselli sul tombolo, antico strumento utilizzato per la lavorazione del merletto.

Il sostegno non rappresenta, dunque, un semplice elemento strutturale, ma entra pienamente nella narrazione artistica: evoca il ritmo delle mani delle merlettaie, la pazienza necessaria per intrecciare ogni singolo filo e la capacità di trasformare elementi distinti in un disegno unitario e armonioso.

La nuova configurazione rende visibile il dinamismo che è alla base dell’opera. Così come i fili si incontrano per generare il merletto, anche persone, tradizioni, competenze e visioni differenti possono unirsi per costruire nuove forme di comunità.

“Il Terzo Paradiso: Intrecci d’Oro” conferma così la propria natura di eredità culturale lasciata dall’esperienza di Monte Sant’Angelo Capitale della cultura della Puglia 2024: un’opera capace di mettere in relazione uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio monumentale cittadino, il linguaggio di uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea e una tradizione artigianale profondamente radicata nell’identità del territorio.

“Un’opera nata nell’anno da Capitale e candidata al Compasso d’Oro continua a vivere e a dialogare con la città. È questo il valore più autentico delle eredità culturali: lasciare segni capaci di crescere nel tempo” – il commento del sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo. Per l’Assessora alla cultura, Rosa Palomba – “La nuova veste rafforza il legame tra arte contemporanea, artigianato, tradizione e identità. Il tombolo diventa ancora di più parte del racconto di un’opera profondamente legata alla nostra comunità”. 

“Intrecci d’Oro racconta bene il senso del percorso della Capitale” – aggiunge Pasquale Gatta, coordinatore di Monte Sant’Angelo Capitale cultura Puglia 2024 – “mettere insieme patrimonio, creatività e saperi della comunità per generare nuova produzione ed eredità culturale”.

Con la nuova base, l’opera continua a evolversi senza perdere la propria essenza, rafforzando il messaggio di equilibrio, collaborazione e rinascita che Michelangelo Pistoletto ha affidato al simbolo del Terzo Paradiso.

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