Il tutto è accaduto ad Ostuni: un gruppo di 4 amici si è recato in un locale della zona, consumando cocktail e succhi di frutta accompagnati da qualche stuzzichino, credendo di dover appunto pagare solo cibo e bevande consumati.
La sorpresa era però dietro l’angolo: nello scontrino era infatti presente la voce “musica” indicata da un extra di 2 euro a testa per, appunto, l’accompagnamento musicale.
“La musica in effetti era molto bella, ma nessuno si aspettava di vedersi addebitato il sottofondo musicale come una classica consumazione” le sarcastiche parole di alcuni clienti lì presenti. Il conto di quasi 20 euro a testa includeva quindi anche il costo del dj come una sorta di “coperto” rivisitato.
In un’estate segnata dall’eccessivo aumento dei prezzi e dalle consequenziali polemiche sollevate a riguardo, il supplemento musica, qualora utilizzato, potrebbe ulteriormente dividere l’opinione pubblica.

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