NEW ZEALAND ENDEAVOUR SALUTA MANFREDONIA: OLTRE 1.200 VISITATORI, INCLUSIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO
MANFREDONIA – Il 27 settembre scorso, la “Leggenda della Vela” ha lasciato Manfredonia. È salpata per Trieste, dove dal 2 all’11 ottobre parteciperà alla ‘Barcolana 58’.
Oltre 1.200 persone salite a bordo, più di 150 ospiti coinvolti nelle uscite in mare, otto veleggiate programmate e tre dedicate alle persone con disabilità, comprese persone con difficoltà motorie. Tutto gratuitamente offerto alla collettività.
Sono i numeri principali della permanenza della New Zealand Endeavour al Marina del Gargano, dal 15 al 27 settembre, ma raccontano solo in parte il valore di un’iniziativa che per quasi due settimane ha unito sport, turismo, formazione, inclusione e cultura del mare.
La celebre imbarcazione oceanica, progettata da Bruce Farr e protagonista della celebre vittoria nella Whitbread Round the World Race 1993-94 sotto il comando di Grant Dalton, non è stata soltanto una prestigiosa presenza nel porto turistico. È stata aperta alla città e vissuta direttamente da famiglie, studenti, appassionati, sportivi e visitatori.
Particolarmente significativa la dimensione inclusiva del progetto. Tre delle otto uscite in mare sono state riservate alle persone con disabilità, consentendo anche a chi presenta difficoltà motorie di vivere direttamente l’esperienza della navigazione. Giornate caratterizzate da sorrisi, partecipazione, applausi ed emozioni che hanno coinvolto ospiti, equipaggio e organizzatori, mostrando concretamente come il mare possa diventare uno strumento di condivisione. Importante, in questo percorso, la collaborazione del Garante della Disabilità del Comune di Manfredonia, Michele Giordano.
Rilevante anche la risposta del pubblico. Le oltre 1.200 visite a bordo non comprendono infatti le tantissime persone che, durante i giorni di permanenza, hanno ammirato e fotografato la New Zealand Endeavour dalle banchine del porto turistico.
Una visibilità ulteriormente amplificata dalla Tecnorete Re Manfredi Run, alla quale hanno preso parte circa 1.600 atleti. Posizionata tra due pontili, l’imbarcazione è diventata uno degli sfondi più fotografati della manifestazione, con centinaia di immagini e selfie destinati inevitabilmente a promuovere anche il Marina del Gargano e Manfredonia.
L’iniziativa ha avuto, inoltre, una significativa valenza educativa. Gli studenti dell’IPEOA “Michele Lecce” hanno visitato lo scafo e conosciuto da vicino una pagina della storia della vela oceanica, mentre i giovani della Gargano Sailing Team hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la tecnica e la storia di un’imbarcazione che ha gareggiato ai massimi livelli internazionali.
Dietro il successo dell’evento c’è stato un intenso lavoro del Comitato Organizzatore, presieduto dallo skipper professionista Claudio Cagnin e composto da Antonio Tasso, coordinatore dell’evento e responsabile della comunicazione, Saverio Brigida, Roberto Lo Scocco, Antonio Santoro, Ciro Valente e Pasquale Valente. Henry Vallorani (velisti e addetti alla logistica).
Il Comitato ha seguito ogni fase: rapporti con l’armatore Ezio Tavasani, il comandante Mauro Magarotto e l’equipaggio, visite, prenotazioni online, uscite in mare, sicurezza, rapporti istituzionali, coinvolgimento delle associazioni e comunicazione. Un lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, fondamentale per gestire un programma complesso e una partecipazione così ampia.
Determinante anche il sostegno del Marina del Gargano (grazie al presidente del MdG, Ciro Gelsomino, al direttore Andrea Zullo, all’amministratore Luigi D’Errico e ai vari collaboratori portuali) ed il contributo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Manfredonia, dell’IPEOA “Michele Lecce”, delle associazioni e del fondamentale apporto del Comune di Manfredonia.
Il bilancio conclusivo va, quindi, oltre i numeri. Per tredici giorni la New Zealand Endeavour ha trasformato una grande storia della vela internazionale in un’esperienza collettiva, dimostrando come il mare possa diventare contemporaneamente sport, inclusione, formazione, turismo, promozione e rilancio reputazionale del territorio.
Un’esperienza che conferma le potenzialità di Manfredonia e della sua naturale vocazione marittima quando capacità organizzativa, collaborazione e qualità delle iniziative riescono a muoversi nella stessa direzione.
Arrivederci New Zealand Endeavour e Grazie.

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