In vista dell’imminente tornata elettorale, nasce a Vieste una nuova proposta civica per la città. Il
progetto, moderato e riformista, concepito con il preciso scopo di introdurre un dialogo
costruttivo dal punto di vista sociale e culturale, pone al centro dell’attenzione il dibattito sui
bisogni della gente. Un confronto aperto sul futuro della città, che abbandoni definitivamente
quegli stucchevoli esercizi politici e mistificazioni ideologiche che allontanano sempre di più i
cittadini dalle Istituzioni.
Dall’incontro di numerosi esponenti della società civile e della politica della nostra città, che
avvertono fortemente l’esigenza di dover dare risposte concrete alle sfide che attendono la nostra
città nel futuro, nasce il Movimento politico “Vieste libera”.
Parliamo di un futuro che non può prescindere da una seria PROGRAMMAZIONE, condivisa e
partecipata, che si ponga degli obiettivi sul medio-lungo termine, per una chiara visione della
Vieste che immaginiamo di voler lasciare ai nostri figli.
Un futuro che si occupi del LAVORO, perché non si può pensare di rinviare ancora una seria
discussione sul rapporto impresa-lavoratori, che abbia come obiettivo, da un lato, il miglioramento
dell’offerta turistica delle imprese e, dall’altro, maggiori garanzie e tutele per i lavoratori.
Un futuro che abbracci l’AMBIENTE, perché la natura e il paesaggio che ci circondano
rappresentano un patrimonio prezioso di vitale importanza per la nostra economia e per la nostra
salute. È nostro preciso dovere preservare questa ricchezza, accettando con coraggio la necessità
di dover abbandonare idee di sviluppo obsolete per evolvere, attraverso una progressiva
transizione ecologica, verso gli standard più elevati richiesti dall’Europa.
Un futuro che parli ai GIOVANI, perché è per loro che dobbiamo agire e subito. “In primo luogo con
politiche familiari di ampio respiro, lungimiranti, non basate sulla ricerca del consenso immediato,
ma sulla crescita del bene comune a lungo termine. Qui sta la differenza tra il gestire la Cosa
pubblica e l’essere buoni politici. Urge offrire ai giovani garanzie di un impiego sufficientemente
stabile, sicurezze per la casa, attrattive per non lasciare il Paese”.
Dal loro diretto coinvolgimento in questo delicato processo dipenderà l’esito della sfida.
Non possiamo e non dobbiamo accontentarci dello status quo, non possiamo far vincere l’inerzia.
Se vogliamo migliorare dobbiamo seguire le nostre aspirazioni e assecondare il piacere delle
decisioni. Solo così sarà una vittoria sociale, politica e morale.
(Comunicato Stampa)

Meloni attesa a Foggia il 24 giugno per il 252° anniversario della Guardia di Finanza
Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’