Il 27 giugno 2020 è scomparso all’età di 86 anni Paolo D’Angelo, pietra miliare dell’associazionismo sipontino. Da tutti conosciuto come ‘Pavelócce Seccjone’, è stato socio fondatore della AVIS di Manfredonia ed era noto nell’intera provincia di Foggia per il suo attivismo ed altruismo.
Nel 1958, fu protagonista di un episodio di rilevanza internazionale. Durante lo speronamento ed affondamento del piroscafo di Manfredonia ‘Peppinella’ nel canale della Manica, Paolo D’Angelo (che era il cuoco di bordo), poco più che ventenne si prodigò per salvare l’intero equipaggio abbandonando la nave per ultimo. Come socio ANMI, Associazione Marinai d’Italia, più volte è stato invitato a raccontare quell’incredibile episodio che guadagnò all’epoca le prime pagine dei giornali.
Con lo stesso coraggio e determinazione si è impegnato per tutta la vita per il rispetto della legalità e dell’osservanza delle regole contribuendo a tenere alti i valori dell’onestà e distinguendosi particolarmente per la disponibilità ad adoperarsi di notte e di giorno in azioni di volontariato a favore dei più deboli e bisognosi.
Nel giugno del 1971 divenne socio AVIS e mise fine a Manfredonia al commercio del sangue che all’epoca era abbastanza fiorente, battendosi a rischio della propria incolumità contro gli sciacalli che lucravano sulle persone bisognose. Da allora iniziò a far germogliare nei sipontini l’idea del dono del sangue anonimo e gratuito e fece diventare l’AVIS di Manfredonia un punto di riferimento per gli ospedali della Capitanata.
Nel 2006 ha contribuito insieme a tanti amici dell’AVIS, come l’infaticabile ex presidente Domenico Palmieri, alla realizzazione a Manfredonia del centro fisso di raccolta sangue intitolato a San Pio da Pietrelcina, molto apprezzato da tutte le AVIS italiane giunte in città in occasione della festa del Donatore.
Nel 2013, su proposta dell’allora sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, Paolo D’Angelo è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Da tantissimi manfredoniani sarà portato con affetto e stima nei cuori per i suoi innumerevoli gesti d’altruismo, ma per rendere il suo ricordo imperituro, proponiamo alla Commissione Straordinaria del Comune di Manfredonia di intitolare la piazza del donatore a Manfredonia, inaugurata grazie alla sua caparbietà, proprio a Paolo D’Angelo.
A tale scopo, facciamo nostre le parole pronunziate da papa Francesco il 14 giugno ultimo scorso: ”È essenziale ricordare il bene ricevuto. Senza farne memoria, diventiamo estranei a noi stessi, passanti dell’esistenza. Senza memoria ci sdradichiamo dal terreno che ci nutre, e ci lasciamo portar via come foglie dal vento. Fare memoria, invece, è riannodarsi ai legami più forti, è sentirsi parte della storia, è respirare con un popolo”.
Ecco il link per firmare la petizione
Domenico Palmieri, ex presidente AVIS Manfredonia
Maria Teresa Valente, giornalista

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