Movida a Manfredonia: L’Associazione “No Degrado & MalaMovida” contro l’ordinanza del Sindaco
OGGETTO: Movida a Manfredonia: l’ordinanza “Far West” e il silenzio del Sindaco sulla PEC per la sicurezza.
L’Associazione “No Degrado & MalaMovida” dice NO.
MANFREDONIA – Fidarsi è bene, controllare è meglio. Ma a Manfredonia l’amministrazione comunale sceglie la strada del silenzio con le associazioni e della cieca fiducia con la Mala-Movida.
Con grande sconcerto l’associazione “No Degrado & MalaMovida” accoglie la recente ordinanza firmata dal Sindaco Domenico La Marca, che estende gli orari delle emissioni sonore nei weekend fino all’1:00 e, in diverse giornate d’agosto, addirittura fino alle 2:00 di notte.
Metteremo subito le mani avanti per evitare facili e strumentali equivoci: noi NON siamo contro il divertimento, la musica, i giovani, la movida o il turismo. Siamo cittadini che vivono Manfredonia, la amano e che, come tutti, hanno voglia di svagarsi. La nostra battaglia non è contro il divertimento sano, ma contro la Mala-Movida e la totale assenza di visione, regole e sicurezza.
Ignorata la nostra proposta di un Tavolo Tecnico sulla Sicurezza
Prima ancora che venisse emessa questa ordinanza, la nostra associazione aveva formalmente inviato una PEC al Sindaco La Marca, chiedendo un incontro urgente insieme al Dirigente del Commissariato di Polizia, al Comandante dei Carabinieri e al Comandante della Polizia Locale.
L’obiettivo? Promuovere una tavola rotonda istituzionale per affrontare concretamente l’emergenza controlli, il nodo della sicurezza, gli schiamazzi e i frequenti episodi di rissa che purtroppo caratterizzano i fine settimana cittadini. Volevamo costruire insieme un Protocollo d’Intesa chiaro, propedeutico anche alla gestione delle deroghe sonore, ma basato su garanzie reali.
La risposta del Sindaco? Il silenzio assoluto. Un atteggiamento che dimostra una totale mancanza di rispetto verso chi rappresenta centinaia di famiglie e residenti scontenti.
L’illusione del “senso civico” senza lo Stato
Affidare la quiete e l’ordine pubblico al solo “senso civico” di gestori e avventori è uno scaricabarile istituzionale. L’amministrazione firma deroghe indiscriminate con la piena consapevolezza che i controlli sul territorio non ci sono e non ci saranno, penalizzati da una cronica mancanza di risorse e personale.
Senza presidio, il centro abitato si trasforma in una giungla: DJ set a volume altissimo fino a notte fonda sotto le finestre di cittadini e lavoratori che la mattina seguente devono alzarsi alle 4:00 o alle 5:00. Questo non è turismo: è calpestare la salute e il diritto al riposo delle persone.
Mancanza di visione: perché non delocalizzare?
Perché concedere deroghe a pioggia su tutto il centro abitato e sul fragilissimo tessuto del centro storico? Un’amministrazione attenta avrebbe ragionato per zone mirate: tutelando i quartieri ad alta densità abitativa e lasciando spazio agli eventi musicali nelle aree non antropizzate (come il lungomare o determinate zone di Siponto).
L’impressione è che il Sindaco venga continuamente “tirato per la giacchetta” da consiglieri comunali di maggioranza ed esponenti politici intenti a compiacere interessi particolari, a discapito della quiete pubblica.
Le nostre richieste ufficiali
Chiediamo con fermezza all’amministrazione comunale:
- Risposta immediata alla nostra PEC e convocazione del Tavolo Tecnico con le Forze dell’Ordine per siglare un Protocollo d’Intesa sulla sicurezza.
- Piani del rumore reali e controlli rigorosi prima di concedere qualsiasi estensione oraria.
- Tutela del Centro Storico, differenziando le zone della città ed evitando di trasformare i vicoli in discoteche a cielo aperto.
La musica sostenibile è un’opportunità, il rispetto delle leggi e della salute pubblica è un dovere non negoziabile.
Associazione “No Degrado & MalaMovida” – Manfredonia

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