Monte Sant’Angelo, chiuso il caso tra il Sindaco e le cittadine che lo hanno offeso su Facebook
I social possono essere uno strumento di svago, ma anche molto potente e pericoloso se utilizzato in maniera impropria.
Questo vale per chi fa politica come per ogni cittadino.
Il dissenso, le diversità di vedute, il tifo e tutto ciò che riguarda la libera espressione sono il sale della democrazia — e guai se non fosse così — purché restino nell’alveo del confronto democratico, garantendo sempre il rispetto delle persone, anche quando le posizioni sono differenti.
Perché nessuno merita di essere offeso, sia esso il primo o l’ultimo dei cittadini.
Quanto accaduto nelle ultime ore dimostra come l’uso improprio dei social e delle informazioni (spesso non corrette) possa generare situazioni spiacevoli.
È compito delle istituzioni, della politica e dei soggetti aggregatori contenere la discussione entro i confini di una dialettica corretta e rispettosa.
Per questo stamattina sono stato a casa di due cittadine di Monte Sant’Angelo: abbiamo condiviso un caffè, un sorriso, la normalità di un incontro tra persone che credono ancora nella forza della comunità.
Quel caffè mi ha ricordato che Monte Sant’Angelo non è fatta di tastiere né di parole vuote: è fatta di persone che si alzano presto ogni giorno, guardano negli occhi chi hanno accanto, costruiscono insieme e difendono ciò che è giusto.
Noi continueremo a lavorare per voi, insieme, con coraggio.
Perché ogni gesto — anche il più semplice, come un caffè condiviso — può diventare simbolo di vita, di comunità, di resilienza.
E comunque, oggi ho scoperto che Gina fa un caffè straordinario!
Pierpaolo D’Arienzo – Sindaco di Monte Sant’Angelo

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