Michelangelo Basta: “Manfredonia non ha bisogno di lezioni di catechismo laico: la Costituzione si rispetta con le regole, non con l’ipocrisia”
Manfredonia non ha bisogno di catechisti laici! MANFREDONIA non accetta lezioni morali da chi vuole utilizzare la Costituzione al fine di anestetizzare la città riguardo un tema molto piu complesso! Il problema non è ” chi è rimasto ma chi, nel suo sentirsi superiore, sale sul palco e spara….. anatemi!
Abbiamo meditato a lungo prima di decidere di intervenire sull’argomento ed alla fine si è deciso di farlo a tutela della verità e dei nostri concittadini. Siamo convinti che quanto accade sia frutto di una subdola strategia che pian piano ci vuole cambiare, vuole cambiare il nostro volto ad immagine e somiglianza del Sindaco o chi per lui!
”Abbiamo assistito all’ennesimo esercizio di superiorità morale da parte di chi, pur di non affrontare i problemi reali della nostra città, preferisce salire in cattedra e distribuire patenti di ignoranza ai cittadini di Manfredonia.
Nessuno ha paura dei ragazzi che leggono la Costituzione che è sacra, che è patrimonio di tutti noi! Ma l’ipocrisia di chi la usa come scudo ideologico per coprire le carenze di sicurezza, l’assenza di controlli e il degrado di alcune aree del nostro territorio è inaccettabile.
Abbiamo sentito più volte citare l’Articolo 2 sul dovere di solidarietà? Bene, si ricordi anche dell’Articolo 54, che impone il rispetto delle leggi e della legalità. La vera integrazione passa dal rispetto delle regole, non dal buonismo da tastiera.
Con ironia ed il sorrisino malizioso ci leggono dati statistici e percentuali, volano numeri, sventolando il dato del 3,3% di stranieri come se fosse un anestetico contro le preoccupazioni dei residenti.
Dire che ‘va tutto bene’ perché lo dice la statistica significa non vivere la città, non vedere la pressione sui servizi sociali e ignorare che la percezione della sicurezza non è un’allucinazione collettiva dei manfredoniani, ma un’esigenza reale.
Addirittura parlano del modello Milano. CItare oggi il capoluogo lombardo come esempio di oasi felice e sicura significa vivere totalmente fuori dalla realtà, significa avere i prosciutti sugli occhi.
Ma la vera deriva culturale sta nella ricetta che questa sinistra propone per il nostro futuro. Davanti al dramma del crollo demografico e della fuga dei nostri giovani da Manfredonia, la loro unica risposta è la resa ovvero rassegnarsi a importare manodopera per fare i lavori che servono, trattando gli esseri umani come pezzi di ricambio economici per tappare i buchi del welfare.
Noi non ci rassegniamo a una città che muore e che sostituisce i suoi figli. La politica seria investe sulle culle, sulle imprese locali, sul lavoro dignitoso per i nostri giovani, affinché non debbano scappare, e sul sostegno alle famiglie.
Se i miliardi di euro spesi per gli immigrati ( e per chi alle loro spalle si arricchisce) venissero investiti per le famiglie, per i giovani, per le nuove e giovani famiglie con figli, sicuramente avremmo un nuovo e necessario incremento demografico.
Non vogliamo e non permetteremo che i nostri Matteo, Antonio, Michele, Sipontina vengano sostituiti da Kareem, Kamal, Zahir, Aliya o Aiza!
Non accettiamo lezioni di morale da nessuno neanche da chi cerca di spiegare con la saccenza e presunzione di chi si ritiene superiore , solo perché la si pensa in maniera diversa!
Sentenziare, infine, che ‘il problema non è chi arriva ma chi è rimasto’ è un insulto inaccettabile a una comunità generosa, accogliente ma stanca di subire lezioni di morale da chi ha scambiato l’amministrazione della realtà con un salotto radical-chic.
Chi è rimasto a Manfredonia ci vive, soffre per il declino della città lottando per la sua rinascita e, pertanto, ha tutto il diritto di chiedere ordine, legalità e un futuro per i propri figli. Senza per questo essere additato come un problema da eliminare.”
Michelangelo Basta – Forza Manfredonia

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