Manfredonia, il Consiglio Comunale torna dopo tre mesi. Città Protagonista: “In questo tempo decisioni prese altrove”

Manfredonia, il Consiglio Comunale torna dopo tre mesi. Città Protagonista: “In questo tempo decisioni prese altrove”

LA DEMOCRAZIA A INTERMITTENZA: IL CONSIGLIO COMUNALE RISORGE E SUBITO CORRE
Dopo un lungo silenzio istituzionale, finalmente torna a riunirsi il Consiglio comunale di Manfredonia. Un ritorno che impone una riflessione seria: quanti mesi sono trascorsi senza che la massima assise cittadina venisse convocata? Quasi tre mesi di vuoto democratico, di assenza di confronto e di decisioni prese altrove.

Ora – dopo questo lungo letargo e mentre esplodono proteste le giuste rivendicazioni di autisti, agricoltori e operai ex Ilva – arrivano tre Consigli comunali in pochi giorni. Una maratona istituzionale che, più che dimostrare efficienza, rischia di confermare il contrario: quando si accumula ciò che non si è voluto affrontare per mesi, si finisce per comprimere tutto in un calendario frenetico che non garantisce né qualità né approfondimento.

Tre sedute ravvicinate e temi diversissimi da affrontare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: come abbiamo più volte rilevato, tra i banchi della maggioranza si entra in aula senza sapere davvero di cosa si discute. Una prassi che svilisce il ruolo dei consiglieri e impoverisce la qualità del dibattito pubblico.

Abbiamo appreso che ci sarebbero problemi nella determinazione della TARI 2023 e 2024, con una presunta inversione tra parte fissa e parte variabile della tariffa. Una circostanza che, se confermata, avrebbe conseguenze rilevanti per i cittadini.

Come minoranza consiliare, vogliamo essere chiari. Il nostro ruolo non è quello di distruggere, ma di vigilare, proporre, correggere. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Ma è evidente che, se la maggioranza preferisce comunicare sui social invece che nelle sedi istituzionali, a cosa servono le Commissioni consiliari? A cosa serve il Consiglio comunale?

Città Protagonista non accetta questa deriva. Il Consiglio comunale è il cuore della democrazia cittadina, non un optional da attivare a intermittenza. La città merita istituzioni vive, presenti e responsabili. E noi continueremo a chiederlo, con fermezza e con rispetto.

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