Venerdì 26 giugno, nel pomeriggio, si insedierà l’Osservatorio Permanente della Legalità, quale spazio di studio, confronto e monitoraggio sui diversi temi sui quali l’Amministrazione non intende abbassare l’attenzione.
A seguire, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare, si terrà il convegno “Racket e usura: dal silenzio alla libertà”, che vedrà, oltre alla presenza del Questore di Foggia, dott. Alfredo D’Agostino, e del coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo D’Arienzo, anche quella dei rappresentanti dell’Associazione Antiracket, con Alessandro Zito, di Pippo Cavaliere per la Fondazione Buon Samaritano e di Anna Padoin per il Presidio cittadino di Libera.
Il Comune di Manfredonia rinnova il proprio impegno nella promozione della legalità, della giustizia sociale e della tutela della dignità delle persone, sostenendo con convinzione il convegno dedicato ai temi dell’antiusura e dell’antiracket.
Questi fenomeni rappresentano non solo una ferita profonda per il tessuto economico e civile della nostra comunità, ma anche una forma di violenza capace di schiacciare le persone, la loro dignità, le imprese e l’intera comunità.
Ascolteremo testimonianze e storie che ci aiuteranno a comprendere l’urgenza di contrastare racket e usura, fenomeni che da tempo impoveriscono e imprigionano il nostro territorio.
L’appuntamento è rivolto principalmente agli imprenditori locali e alle attività commerciali, spesso vittime silenziose.
«Abbiamo l’obbligo di chiamare per nome i problemi, informare e sensibilizzare» – riferisce il sindaco La Marca –. «Far emergere il problema può aiutarci a superare la ritrosia alla denuncia, favorendo la nascita di una cultura e di un contesto in cui denunciare non significa essere deboli, ma rappresenta una forma di tutela dell’impresa e della nostra comunità».
Manfredonia ha scelto da che parte stare, avviando percorsi e costruendo reti capaci di stare accanto a chi resiste al ricatto criminale e a chi ogni giorno opera per liberare il territorio da ogni forma di sopraffazione.
In questa prospettiva, il convegno rappresenta un momento prezioso di approfondimento e di responsabilità condivisa, per trasformare la partecipazione civica in un presidio stabile di legalità.

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