Manfredonia, Città Protagonista: “Un’amministrazione che non conosce, una maggioranza che non parla”

UN’AMMINISTRAZIONE CHE NON CONOSCE, UNA MAGGIORANZA CHE NON PARLA

Nel Consiglio comunale del 3 giugno scorso, dedicato all’approvazione del rendiconto di gestione

2025, il nostro consigliere Libero Palumbo ha posto una serie di questioni politiche e

amministrative decisive per il futuro della macchina comunale e dei servizi ai cittadini. Domande

puntuali, documentate, avanzate con senso di responsabilità istituzionale. Domande che, tuttavia,

non hanno ricevuto alcuna risposta dall’assessora al Bilancio Cecilia Simone, né dal sindaco

Domenico La Marca.

Un silenzio che pesa e che conferma, ancora una volta, la distanza tra la retorica della

“condivisione” e la pratica quotidiana di un’amministrazione che evita il confronto, elude la

trasparenza e considera il Consiglio comunale un passaggio formale, non un luogo di democrazia.

Il rendiconto è arrivato in aula con 67 allegati e centinaia di pagine, senza che sia stata concessa ai

consiglieri neppure una giornata di illustrazione tecnica da parte del dirigente. Come sempre non

abbiamo avuto risposta quando ne abbiamo fatto richiesta.

Ma il nodo più grave riguarda il personale comunale part-time: settore strategico per il

funzionamento degli uffici. Durante la commissione consiliare del 28 maggio scorso, come risulta

dal verbale ufficiale, l’assessora al Personale ha annunciato l’aumento delle ore solo per alcuni

dipendenti “per emergenza”, mentre per tutti gli altri si parla genericamente di un futuro passaggio

a 24 ore “grazie al disavanzo”. Una scelta che rischia di creare disparità, tensioni interne e una

gestione arbitraria delle risorse umane. Invece noi non vogliamo che si creino figli e figliastri.

L’amministrazione ha il dovere di valorizzare tutti i lavoratori, non solo alcuni. Dove sono, nel

bilancio, le coperture economiche per queste operazioni? Non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Ancora più allarmante è la situazione del dirigente assunto con l’articolo 110: una figura essenziale

per il settore personale, il cui incarico scadrà a fine anno. Nel momento in cui, a novembre

prossimo, questo dirigente se ne va, come farà il Comune ad assumere qualcun altro? Anche qui,

nessuna indicazione. Nessuna programmazione.

Ci sono questioni cruciali rimaste inspiegabilmente sospese:

– la mancata attivazione della rottamazione dei tributi locali, che permetterebbe ai cittadini di

pagare solo la quota capitale senza sanzioni né interessi;

– la voce dei canoni eolici, sistematicamente prevista ma “non accertata”, come riportato negli

stessi documenti di bilancio;

– il silenzio totale sugli organismi partecipati, dalla gestione tributi all’ASE, su cui la città attende

risposte da mesi.

“Non sappiamo nulla” è la frase che i consiglieri di maggioranza ripetono quotidianamente. Forse è

la sintesi più amara dello stato dell’amministrazione La Marca: una maggioranza che non conosce,

mentre c’è chi studia e chiede. Con una giunta che non risponde.

Città Protagonista ritiene inaccettabile che un atto fondamentale come il rendiconto venga

approvato senza un confronto serio, senza chiarimenti e senza la minima disponibilità a spiegare ai

cittadini come vengono spesi i loro soldi. La trasparenza non è un optional: è un dovere

democratico.

Per questo, continueremo a vigilare e denunciare per chiedere ciò che spetta alla città: chiarezza,

responsabilità, verità amministrativa. Manfredonia merita un governo che risponda, non un governo

che tace.

CITTA’ PROTAGONISTA – Manfredoni

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