Maltempo in Sardegna: Federalberghi lancia l’allarme sul turismo

Il presidente Manca denuncia migliaia di telefonate ai call center degli hotel. Chiesta campagna di comunicazione per rassicurare i mercati esteri.

L’emergenza maltempo in Sardegna rischia di compromettere la stagione turistica 2026. Il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca ha incontrato oggi a Cagliari il vicepremier Antonio Tajani per illustrare la gravità della situazione.

Migliaia di chiamate preoccupate dall’estero

“Ci troviamo nel momento cruciale delle prenotazioni dei mercati internazionali”, ha spiegato Manca. Stati Uniti, Australia, Germania e Svizzera scelgono proprio in questo periodo quando e come organizzare le vacanze estive. La stampa internazionale ha parlato di “disastro Sardegna”, di “apocalisse” e di “spiagge più belle del mondo cancellate”. I call center degli hotel e dei porti sono stati tempestati da migliaia di telefonate che chiedono rassicurazioni sulla fruibilità dell’isola.

La richiesta al Governo

Federalberghi chiede tre interventi urgenti: supportare le aziende che hanno subito danni diretti, ripristinare il danno ambientale e avviare una campagna di comunicazione supplementare. “Dobbiamo ripristinare tutto il lavoro fatto in questi ultimi anni”, ha sottolineato Manca. Senza interventi immediati, una parte significativa della stagione 2026 potrebbe essere compromessa sui mercati internazionali.

144 comuni coinvolti dal ciclone Harry

La presidente della Regione Alessandra Todde ha confermato che i danni stanno crescendo: sono 144 i comuni coinvolti dal passaggio del ciclone Harry. Il vicepremier Tajani ha annunciato che i 100 milioni già stanziati sono solo per interventi di prima necessità, promettendo un decreto specifico per Sicilia, Calabria e Sardegna.

Il danno d’immagine pesa più di quello materiale

Per il settore turistico sardo il problema principale non sono solo le infrastrutture danneggiate, ma la percezione negativa diffusa dai media stranieri. Una campagna di comunicazione istituzionale appare indispensabile per rassicurare i tour operator e i turisti individuali.

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