“La tua gioia di correre fermava il tempo”
Manfredonia, a Gianni Grilli. La tua gioia di correre fermava il tempo in un percorso lungo in solitudine. Il tuo ritmo incalzante, la tua falcata potente, l’impostazione del movimento, il bacino composto, la spinta costante del corpo. Il sogno di pensare a un nuovo traguardo ti spingeva oltre l’assoluto. Il tuo carattere era duro e ineguagliabile, da farti sentire sollevato dall’asfalto. Eri il corridore per indole, dal cuore forte, soprattutto nei tanti momenti del
faticare. Quel cuore che ti ha tradito in que giorno, che scorreva tutto normale.
di Claudio Castriotta

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