La lettera di Ultimo a Fabrizio Moro prima del successo, “Ho vinto Una Voce per il sud a Manfredonia”

MANFREDONIA – Sono passati ben tredici anni da quando un giovanissimo Niccolò Moriconi, non ancora conosciuto da tutti come Ultimo, prese carta e penna per scrivere al suo idolo: Fabrizio Moro. In quella lettera, redatta con la genuinità e la fame di un sognatore di 17 anni, Niccolò gli raccontava dei suoi primissimi passi nella musica e di un importante traguardo appena raggiunto: la vittoria al festival canoro “Una Voce per il Sud”, svoltosi a Manfredonia nell’agosto del 2013.

L’evento era una vera e propria fucina di talenti, in tantissimi giovani emergenti arrivarono sul palco di Manfredonia per spiccare il volo nel mondo della musica. Nel 2013 il talento romano prese parte all’evento organizzato da Michele Renzulli di Manfredonia e vince con una struggente canzone dedicata a tutti i piccoli pazienti dell’oncologia pediatrica di Roma “Regalami un sorriso”. “Una voce per il sud” era riuscito in pochissimi anni a diventare uno dei festival canori piu importanti del sud italia. Un evento che avrebbe sicuramente meritato un percorso più lungo ed importante, Ecco il video.

NICCOLO' MORRICONI FINALISTA UNA VOCE PER IL SUD 2013

Poco dopo la vittoria di Una Voce per il Sud Ultimo scrisse una lettera a Fabrizio MoroSono nato nel tuo quartiere, e questo mi rende molto orgoglioso“, si legge in quel commovente foglio a quadretti scritto a mano. “Quest’estate ho vinto ‘una voce per il sud’… Per favore contattami perché vorrei farti ascoltare alcuni miei brani su un pianoforte, vorrei tantissimo avere un tuo giudizio. Non pensare che cerco raccomandazioni o roba del genere, voglio soltanto avere un tuo parere su quello che scrivo. Sei il migliore Fabri”.

Oggi, quelle parole risuonano con una potenza inaudita. Il cerchio iniziato con quel timido approccio da adolescente si sta per chiudere nel modo più spettacolare possibile. In vista del suo imminente e storico maxi-concerto a Tor Vergata, che si prepara ad accogliere 250mila spettatori, Ultimo ha fatto un annuncio speciale: sul palco ci sarà spazio per un solo, grande ospite. Proprio quel Fabrizio Moro a cui un tempo chiedeva soltanto “un parere”.

In un lungo e toccante post sui social, Ultimo ha spiegato così la sua scelta viscerale:

“Ho incontrato tanti artisti in questi 10 anni di carriera, ma l’unico nome che continuava a rimbombarmi dentro eri tu. Eri tu perché ci sono persone che ti tendono una mano quando ancora non sei niente per il mondo, e forse neanche per te stesso. Eri tu perché sono passati 10 anni da quando ho aperto il tuo concerto al PalaLottomatica di Roma, e io quella tachicardia prima di salire sul palco non l’ho mai dimenticata. Sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo chiaramente: non vivo questa cosa come un’apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio. Sarà l’unico artista ad esserci. Perché è giusto così. Perché voi lo meritate. E forse, dopo questi 10 anni di strada, me lo merito anche io”.

L’allievo che accoglie e onora il suo “maestro” sul palco più importante della sua carriera. Davanti a questa bellissima dichiarazione d’affetto, la reazione del cantautore di San Basilio non si è fatta attendere. “La vita è veramente incredibile”, ha commentato Fabrizio Moro. Ed è vero: da una lettera scritta a 17 anni dopo un festival in piazza a Manfredonia, fino a un evento leggendario davanti a 250mila anime, la storia di questi due artisti dimostra che la riconoscenza e i sogni, quando sostenuti da un talento puro, possono superare ogni immaginazione.

Ecco la lettera pubblicata qualche giorno fa:

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