Nella tragica storica di Casal Palocco c’è qualcuno che fa un passo indietro. Dopo la crescita dei follower per i componenti degli youtubers TheBorderline, il gruppo di ragazzi che si trovava al volante della Lamborghini che si è schiantata con la Smart uccidendo un bambino di cinque anni, Giulia Giannandrea (la ragazza di Matteo Di Pietro, l’influencer che era proprio alla guida del mezzo), lascia i social.
Sebbene la ragazza non fosse quel giorno all’interno della Lamborghini, è stata comunque attaccata con commenti violenti. “Dopo due giorni, molto difficili di minacce e insulti aspettando che i fatti si chiarissero, sono costretta a intervenire per dire che io non ero presente nell’auto dell’incidente, non sono una Youtuber e sono totalmente estranea ai fatti. Il mio nome e la mia foto sono stati ingiustamente e ripetutamente pubblicati su tutti i principali quotidiani e telegiornali esponendomi ad accuse e minacce di ogni tipo alle quali darò seguito con opportuni procedimenti legali”.
La ragazza, che non ha nessun ruolo in questa tragica vicenda, ha chiarito la sua posizione. “Per la tragedia che ha coinvolto la famiglia di Manuel a cui esprimo tutto il mio dolore, ma io non merito le accuse e le minacce che ho ricevuto e sto ricevendo perché lo ripeto ancora una volta sono completamente estranea ai fatti. Sono costretta a chiudere il mio profilo perché messaggi e minacce non sono più sostenibili”.
Nel frattempo, questa mattina i carabinieri sono andati a casa di Matteo Di Pietro. Sono stati venti minuti, ma lui in casa non c’era. Molto probabilmente, secondo i quotidiani, gli inquirenti dovevano accertare la presenza di stupefacenti, considerando che il giovane è stato trovato positivo a cannabinoidi. La perquisizione è stata anche disposta nella sede della società degli youtuber.. L’inchiesta, aperta per omicidio stradale e lesioni, è coordinata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino.

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