Sabato
28 settembre è andata di scena la 2^ edizione della 100 Km del Gargano,
manifestazione podistica sul Gargano, erano 110 gli iscritti alla
manifestazione competitiva valida per il
Grand Prix IUTA 2019 di Ultramaratona e UISP che prevedeva traguardi intermedi
a Ischitella km 25 a Peschici km 42,300
e al 65 km di Vieste. La manifestazione
organizzata dalla ASD Stracagnano è partita alle ore 6.50 da Cagnano Varano per
poi proseguire per Carpino, Ischitella, Vico del Gargano con attraversamento
del centro garganico per poi proseguire lungo una via interpoderale per raggiungere lo splendido
scenario di Peschici con attraversamento del centro storico e su verso il 65 km
per raggiungere la strada per la litoranea
Peschici-Vieste con attraversamento del Lungomare Europa per raggiungere
attraverso le vie della Regina del Gargano – Vieste – il 65 km che immetteva sulla S.S. 89 per
Mattinata. Nota di merito al ristoro del 65 Km a Vieste preparato dall’Ultramaratoneta Michele
D’Aprile infortunato e per l’occasione ottimo collaboratore dell’ evento. E’ qui che si è avuta la svolta della gara
infatti mentre Castriotta aveva raggiunto
e superato al 60 km l’atleta favorito
alla vittoria finale Placucci per un
calo fisico, e quindi al raggiungimento del 65 km in secondo posizione, dopo il 65 km al ristoro, passava in testa alla gara,
per crisi di fame e stanchezza l’atleta Severini con al seguito la moglie
austriaca e i 2 figlioletti, si riposavano, per poi prendere il cammino verso Mattinata in
terza posizione . Castriotta, con al
seguito il suo accompagnatore Raffaele e il sottoscritto in vespa si accingeva
a proseguire il suo cammino attraverso la maestosità e le bellezze del Gargano sulla
S.S. 89 Vieste – Mattinata con un notevole distacco sul secondo e il terzo e
man mano che i kilometri diminuivano Castriotta instancabile continuava il suo
cammino dopo il 70 km, il 75 km, l’80 km e finalmente accolti da 2 bei cavalli
al pascolo e da alcuni maiali intenti a brucare erba fresca si intravedeva il
cartello che indicava la direzione Mattinata e cresceva l’adrenalina per una
possibile cavalcata solitaria verso Mattinata, con euforia e entusiasmo
pensando ai sacrifici fatti e a tutti quelli che lo aspettavano ai quali aveva
dato un tempo e una sicurezza quanto meno di salire sul podio. Arrivati subito
dopo il 90 km la sorpresa che la strada non proseguiva più verso la SS 89 ma
una deviazione li immetteva sulla vecchia litoranea di Mattinata con delle
ripide discese che metteva a dura prova gli atleti e subito dopo il bivio sulla
vecchia SP 53 verso Mattinata dove c’era scritto per terra “Complimenti
hai concluso la 100 km” si proseguiva verso la litoranea per raggiungere
il vecchio campo sportivo, il porticciolo e ancora Caratino e Tio Pepe e verso
la zona del cimitero di Mattinata Castriotta veniva affiancato e superato da
Fabrizio Severini che incredulo prendeva la testa della corsa dopo il 104 km.
Filippo sconsolato e amareggiato proseguiva la sua corsa sino a Mattinata per
chiudere al 2 posto assoluto dopo105,400 mt.
“Che dire le gare di ultramaratona sono bizzarre e affascinanti, diventano leggende cosi’ come e’ successo negli anni 80 dove Elvinio Elvino Gennari durante la classicissima 100km del Passatore che era poco più’ di 100km passo’ al km 100 facendo il record del mondo ma poi negli ultimi km fu superato e arrivo’ al secondo posto.”
Per il caro Filippo non può’ rimanere solo l’amarezza ma bisogna festeggiare la sua grande impresa considerata da tutti, anche dal vincitore e dal’organizzatore ma soprattutto dal suo grande team che lo supporta, lo sostiene, lo coccola in particolare sua moglie Caterina che gli ha detto che comunque e’ stato grande a non aver mollato del tutto e aver reagito arrivando comunque secondo e il grande amico un grandissimo ex runner che tempi addietro non aveva timore di affrontare nessuno, il grandissimo Raffaele Muscatiello detto “Leone” che nell’ultimo km si e’ dispiaciuto più’ di Filippo perché’ ci credeva più’ di lui e gli ha detto alcune parole significative per indurlo a riprendere a correre facendo leva sulla sua sensibilità’ verso la moglie e gli amici che lo attendevano al traguardo che tifavano per lui dopo che il sottoscritto arrivato in vespa a Mattinata ha riferito che Filippo era primo e suo nipote Michele Quitadamo e sua sorella Lella increduli non attendevano che l’arrivo sul traguardo . Un grazie al suo tutor e amico Marco a tutti i Sipontini che hanno partecipato a questa splendida avventura da Romani, Pergolese, Ciuffreda, Trombetta, Pastore, Fiale, i coniugi Li Bergoli, D’Ascanio D’Antuono, Angelillis il colombiano PEDRO, Sdanga e il mitico Matteo Simone lo psicologo del gruppo e punta di riferimento dell’atletica degli Ultramaratoneti Sipontini.
Grande storia. Ora e’ importante mettere da parte l’amarezza e festeggiare sopratutto con le persone che forse sono dispiaciute più’ di Filippo e cioè’ sua moglie Caterina e il grande amico Raffaele Leone e tutti noi.

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