IL MONUMENTO AI CADUTI MANFREDONIANI
A cura del Cav. Michelarcangelo SIMONE

1926 – Monumento ai Caduti in guerra 1915-1918
Il popolo manfredoniano riconoscendo ai suo figli migliori il grande olocausto offerto sui campi di battaglia eresse loro un monumento (Verbale commissariale N. 47/69 del 06.04.1925), nel Parco della Rimembranza (ora Piazza Castello), per eternare le gesta e la memoria ai posteri.
L’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, in comune accordo con il commissario prefettizio Antonio BALSAMO, nominò una commissione di 21 membri per la realizzazione del ridetto monumento.
Il progetto del monumento fu affidato allo scultore Beniamino NATOLA di Foggia e la parte tecnica fu eseguita dal marmista Cav. Nicola SILVIS di Manfredonia. La somma preventivata fu di L. 100.000 mentre il costo reale se ne spesero circa la terza parte(Delibera del Comune di Manfredonia N. 40236 del 17.04.1926, approvato dalla G.P.A. il 14.05.1926).
Il monumento è composto da una colonna di marmo greco che era a Siponto alta m. 4,70 con un diametro di cm. 54. Questa aveva verso l’alto una fascia in bronzo che la circondava con una data 1914-1918, poi sostituita da una scritta: “Ai caduti di tutte le guerre”. La base del monumento è formata da un tumulo di pietre di mare, da una catena di ferro e 4 proiettili da mm. 305 provenienti da Bologna, cimeli offerti dalla Marina Militare su autorizzazione del Ministero della Marina.
Davanti alla colonna del monumento si erge maestosa un figura alata di una giovane donna che simboleggia la vittoria. Questa ha in una mano una fiaccola e nell’altra mano una lampada che alimenta la pace.
La direzione e sorveglianza dei lavori venne affidata agli ingegneri manfredoniani Antonio FERRARA e Domenico SAPONE, i quali offrirono la loro opera gratuitamente.

2 maggio 1926 Inaugurazione monumento ai-caduti in Piazza Castello
L’inaugurazione avvenne il 25 aprile 1926. Per la celebrazione commemorativa fu scelto l’On. Michele Ungaro (di Cerreto Sannita nato il 4 ottobre 1819 – e deceduto il 30 aprile 1890 – è stato un patriota, politico e magistrato italiano. Nel 1848 partecipò alle vicende storiche di quell’anno ed all’indomani dell’unificazione italiana divenne il primo presidente del Consiglio provinciale di Benevento. Sindaco di Cerreto Sannita, è stato per quattro legislature deputato al Parlamento nelle file della sinistra storica). Nel contempo il Commissario Prefettizio rendeva noto che Manfredonia era stata scelta per il 2 maggio 1926, come sede del Congresso Regionale dei Mutilati di Guerra e che a presiederlo era stato nominato l’Eccellenza Giuseppe CARADONNA.
All’epoca della fondazione del monumento su ogni albero del Parco della Rimembranza fu messa una piastrina di latta sulla quale era scritto il nome di un caduto manfredoniano.

1929 Chiostro di-Palazzo S. Domenico Sacrario con foto e-targhe dedicate alla memoria dei caduti della Grande Guerra
Nell’atrio del Palazzo comunale c’erano le piccole formelle commemorative in marmo dedicate al Caduti Sipontini della Prima Guerra Mondiale. Erano collocate all’interno del chiostro di Palazzo San Domenico (sede del Comune), piccole piastrine di marmo sulle quali erano stati scolpiti i nomi degli eroi morti per la causa della libertà, e ricordavano i 183 manfredoniani caduti nella guerra 1915 – 1918. Queste piastrini credo che ora giacciono tra le cose vecchie nel magazzino del nostro comune.

Alcune Foto dei militi di Manfredonia morti durante la Prima Guerra Mondiale

20 settembre 1920 – Lapide con i nomi dei caduti nel primo conflitto mondiale in Piazza del Popolo
Va precisato, che i combattenti di Manfredonia che perirono nel primo conflitto mondiale furono 183. Sulla lapide posta sulla parete in piazza del popolo sono riportati solo i nomi di 90 caduti in guerra.
Inoltre a Ricordo del Centenario d’Italia, è stata posta una terza lapide: “Manfredonia agli artefici del Risorgimento nel Centenario dell’Unità d’Italia il 27 Marzo 1961.
Ritengo che “Onorare” la memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale significa mantenere vivo il ricordo di circa 650.000 soldati italiani e dei milioni di vittime che persero la vita nel ridetto conflitto.

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