L’inferno divampato ieri a Peschici, con l’attivazione immediata delle procedure di emergenza per evacuare turisti e residenti circondati dalle fiamme, e la devastazione dell’Oasi del Lago Salso di pochi giorni fa, lanciano un grido di allarme che le istituzioni non possono più ignorare. La nostra terra è sotto attacco e noi continuiamo a difenderla con armi spuntate.
I dati sono inequivocabili e allarmanti: nel solo 2025 la Puglia ha registrato ben 2.688 interventi per incendi boschivi, un netto peggioramento rispetto agli anni precedenti, con la provincia di Foggia tra le più colpite. Eppure, pur essendo una delle regioni con il più alto numero di roghi, la Puglia non dispone di una propria flotta aerea antincendio permanente. Quando il fuoco minaccia il nostro territorio, siamo costretti ad attendere l’arrivo dei Canadair da Roma o da Lamezia Terme. Questa dipendenza si traduce in ore di attesa inaccettabili, durante le quali le fiamme divorano ettari di patrimonio ambientale, distruggono aziende agricole e mettono in serio pericolo vite umane.
Tutto questo è un’assurdità logistica e politica. L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ha la posizione e le potenzialità perfette per diventare il presidio strategico della nostra regione [cite: 1.4.1]. Chiediamo con estrema urgenza che lo scalo foggiano venga trasformato definitivamente e senza ulteriori rinvii in un vero hub della Protezione Civile, dotato di almeno un Canadair stanziale pronto a decollare immediatamente.
La tempestività, in caso di incendio, fa la differenza tra un principio di rogo e un disastro ecologico irreparabile. Il Gargano e la Puglia intera non chiedono privilegi, ma il diritto fondamentale di essere difesi. Basta promesse e lungaggini: il “Gino Lisa” deve diventare il nostro scudo dal cielo, adesso.
L’inferno divampato ieri a Peschici, con l’attivazione immediata delle procedure di emergenza per evacuare turisti e residenti circondati dalle fiamme, e la devastazione dell’Oasi del Lago Salso di pochi giorni fa, lanciano un grido di allarme che le istituzioni non possono più ignorare. La nostra terra è sotto attacco e noi continuiamo a difenderla con armi spuntate.
I dati sono inequivocabili e allarmanti: nel solo 2025 la Puglia ha registrato ben 2.688 interventi per incendi boschivi, un netto peggioramento rispetto agli anni precedenti, con la provincia di Foggia tra le più colpite. Eppure, pur essendo una delle regioni con il più alto numero di roghi, la Puglia non dispone di una propria flotta aerea antincendio permanente. Quando il fuoco minaccia il nostro territorio, siamo costretti ad attendere l’arrivo dei Canadair da Roma o da Lamezia Terme. Questa dipendenza si traduce in ore di attesa inaccettabili, durante le quali le fiamme divorano ettari di patrimonio ambientale, distruggono aziende agricole e mettono in serio pericolo vite umane.
Tutto questo è un’assurdità logistica e politica. L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ha la posizione e le potenzialità perfette per diventare il presidio strategico della nostra regione. Chiediamo con estrema urgenza che lo scalo foggiano venga trasformato definitivamente e senza ulteriori rinvii in un vero hub della Protezione Civile, dotato di almeno un Canadair stanziale pronto a decollare immediatamente.
La tempestività, in caso di incendio, fa la differenza tra un principio di rogo e un disastro ecologico irreparabile. Il Gargano e la Puglia intera non chiedono privilegi, ma il diritto fondamentale di essere difesi. Basta promesse e lungaggini: il “Gino Lisa” deve diventare il nostro scudo dal cielo, adesso.
Statistiche Incendi Boschivi 2025 (Dati Regionali)
Il 2025 si è rivelato un anno estremamente critico. Stando all’aggiornamento dell’ISPRA al 15 settembre 2025, le fiamme hanno interessato 16 regioni italiane. Il Sud e le Isole sono le aree più devastate, arrivando a concentrare da sole circa l’85% delle superfici bruciate a livello nazionale.
Di seguito la statistica delle regioni maggiormente colpite (i dati sono espressi in chilometri quadrati, dove 1 km² equivale a 100 ettari):
| Regione | Superficie Totale Bruciata (km²) | Superficie Forestale Bruciata (km²) |
| Sicilia | 480 | 37 |
| Calabria | 143 | 26 |
| Puglia | 81 | 10 |
| Campania | 58 | 18 |
(Fonte: Dati ufficiali ISPRA 2025. Oltre a queste, anche Sardegna, Lazio e Basilicata figurano tra i territori con le maggiori estensioni in fumo).
Dislocazione dei Canadair in Italia
La flotta di Canadair in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è composta attualmente da 18 aerei anfibi del modello Canadair CL-415.
Questi velivoli non sono distribuiti in ogni regione, ma operano seguendo un piano strategico del C.O.A.U. (Centro Operativo Aereo Unificato), che divide le basi in due categorie:
- Basi Permanenti (3 in tutta Italia): I Canadair sono dislocati e operativi tutto l’anno esclusivamente negli aeroporti di Genova, Roma (Ciampino) e Lamezia Terme.
- Basi Stagionali o Temporanee: Durante il periodo di massima allerta boschiva estiva, vengono attivate basi operative aggiuntive per garantire interventi più rapidi sulle isole maggiori. Le principali sono solitamente Trapani e Olbia.
Questo assetto organizzativo evidenzia come regioni duramente colpite ogni anno, come ad esempio la Puglia (terza per superfici bruciate nel 2025), siano di fatto sprovviste di un presidio Canadair permanente, dovendo dipendere per i grandi interventi aerei principalmente dai distaccamenti di Lamezia Terme o Roma.

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