Il bello di Sanremo? Le canzoni che scopri un anno dopo

Il bello di Sanremo? Le canzoni che scopri un anno dopo

Ogni volta che si avvicina Festival di Sanremo succede la stessa cosa.
Commenti, pronostici, primi ascolti sparati uno dietro l’altro. E ogni anno pensiamo di aver già capito tutto: quali canzoni ci piacciono, quali no, quali “passeranno” e quali verranno dimenticate.

Ma siamo sicuri che funzioni davvero così?

Sanremo 2026 partirà il 24 febbraio e l’attesa, per me, è sempre una parte bellissima del Festival. Perché prima ancora di conoscere artisti, titoli e classifiche, so già una cosa: non tutte le canzoni si capiscono subito. Anzi, spesso quelle che inizialmente non ci dicono nulla sono proprio quelle che, col tempo, finiscono per restare.

A me succede praticamente ogni anno.

Durante il Festival ascolto tutto, mi faccio un’idea, prendo posizione. Poi però passano i mesi. Le canzoni tornano, magari per caso, magari nel momento giusto. E lì cambia tutto.
Perché alcune canzoni hanno bisogno di tempo. E forse anche noi.

Ripensando oggi ai brani di Sanremo 2025, c’è una cosa che mi ha colpito più di tutte: la canzone che adesso sento più mia è proprio quella che, all’inizio, non mi aveva fatto nessun effetto. Non mi aveva colpito, non l’avevo messa tra le preferite, non ci avevo scommesso più di tanto.

E invece, riascoltandola, è cresciuta. Tanto.

Parlo de Il ritmo delle cose di Rkomi.

È una di quelle canzoni che non cercano di piacerti subito. Non ti prendono per mano al primo ascolto, non fanno rumore. Però parlano. Raccontano. E più le ascolti, più inizi a coglierne le sfumature: il modo in cui descrive i pensieri, le fragilità, quel caos interiore che conosciamo tutti ma che non è mai facile mettere in parole.

Col tempo ho iniziato a sentirla più vicina, più vera. Oggi, a distanza di un anno, è il brano di Sanremo 2025 che mi piace di più. Ed è incredibile pensare che all’inizio non mi avesse detto niente.

Ed è proprio questo, secondo me, il bello di Sanremo.
Il Festival non finisce con l’ultima serata. Continua dopo. Nelle riascoltate. Nei cambiamenti. Nei momenti in cui una canzone che avevi sottovalutato improvvisamente ti parla.

In vista di Sanremo 2026, che tornerà a fine febbraio con nuove storie e nuove canzoni, mi piace pensare che succederà di nuovo. Che ci saranno brani che ameremo subito e altri che scopriremo col tempo. E magari, tra quelli che all’inizio non ci convincono, si nasconderà la canzone che tra un anno chiameremo “la mia preferita”.

A me è successo.
E succede spesso.

E a te?
C’è una canzone di Sanremo che all’inizio non ti piaceva e che poi hai rivalutato completamente?
Oppure ce n’è una che oggi senti più tua rispetto a quando l’hai ascoltata la prima volta?

Sanremo, in fondo, è anche questo: canzoni che trovano il loro ritmo… insieme a noi.

Antimo DJ

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