Manfredonia – FU l’ultimo patrimonio la “Piccola Stazioncina in cittá – unica in Italia … insieme Lucera. Il suo arrivo dopo una piccola curva che dava proprio al binario tronco morto in faccia ad un palazzo a pochi metri dalla strada che era una abitazione a un piano fatiscente. Io piccolo bimbo curioso e sempre in stazione – a guardare i treni arrivare e partire – da mattina e sera specie in estate, tra quel calore delle rotaie infuocate. Ricordo il mio gioco più prezioso ; era quello di quando compravo due chiodi nuovi colore argento , li stendevo sui binari ,così quando arrivava il trenino li faceva a forma di coltellini. Ed io contento … con i miei 5 anni ero incosciente , quando poi in pochi mesi vidi costruire quella palazzina – in Quella “Piazza Marconi” – costruirla molto in alto da farci un sesto piano. Quando finì la sua costruzione dopo qualche anno; andarono ad abitare quasi tutti maestri e persone benestanti… io in quel palazzo, io ricordo il maestro Balsamo : pezzo d’uomo pelato e autoritario.La straordinaria Stazione: era miracolosa e storica, e non andava sradicata … perchè era un simbolo della cittadina manfredoniana … che quando il trenino entrava di sera ,in paese con le sue luci accese , e il suo trum, trum, trum, era uno spasso – e ti indicava l’ora…la mia città – non l’ho mai capita – perchè ha voluto intercorrere per forza la via dell’involuzione delle cose…come le persone…non è più la mia città ,così con mezzo cuore.


di Claudio Castriotta

Festa Patronale, quando la prima processione avveniva via mare il 22 di agosto
Manfredonia, era la Festa Madonna nel lontano 1968