Guerriglia a Torino, undici agenti feriti e dieci arresti

Scontri violenti a Torino durante il corteo per Askatasuna: undici agenti feriti, dieci arresti. Meloni condanna le violenze, solidarietà di Mattarella.

Il corteo nazionale per Askatasuna si è trasformato in guerriglia urbana nelle strade di Torino. Nel tardo pomeriggio di oggi la manifestazione è degenerata in violenti scontri tra gruppi di antagonisti e le forze dell’ordine, con lancio di molotov, bombe carta e razzi contro la polizia.

Il bilancio degli scontri

Il bilancio provvisorio è pesante: undici agenti feriti e una decina di persone arrestate. Un poliziotto è stato brutalmente aggredito da un gruppo di manifestanti incappucciati che lo hanno colpito con martellate in un’azione definita “inaccettabile” dalle autorità. Un blindato della polizia è stato dato alle fiamme mentre gli agenti riuscivano a mettersi in salvo.

La reazione del governo

La premier Giorgia Meloni ha commentato duramente l’accaduto: “Quanto accaduto oggi a Torino è grave e inaccettabile. Questi non sono dissenso, né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato”. Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha parlato di “coperture politiche ben identificabili” dietro i centri sociali, accusando i benpensanti di difendere i violenti.

La solidarietà di Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro Piantedosi per esprimere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine che hanno subito violenze durante la manifestazione. Gli organizzatori avevano dichiarato la presenza di 50mila partecipanti, tra cui il fumettista Zerocalcare.

Le indagini in corso

La polizia ha già identificato 747 persone nella sola giornata di ieri e sono stati emessi 24 fogli di via obbligatorio con divieto di ritorno a Torino. Sequestrati bombolette spray, bastoni, maschere antigas e passamontagna. Meloni ha chiesto che la magistratura faccia “fino in fondo la propria parte”.

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