Frana di Niscemi: la Procura apre un’inchiesta, nessuno sarà risparmiato

Il procuratore Vella annuncia accertamenti dal 1997. Giovedì l'incarico ai consulenti. 1.300 sfollati, le scuole ripartono con gli psicologi.

La frana che tiene col fiato sospeso Niscemi è ancora in movimento, anche se rallentata. Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano ha confermato che la situazione resta critica, mentre la Procura di Gela accelera le indagini.

Il procuratore Vella: nessuno sarà risparmiato

“Non guarderemo in faccia nessuno”, ha dichiarato il procuratore Salvatore Vella. L’inchiesta per disastro colposo è stata aperta all’indomani della frana. Il fascicolo è ancora a carico di ignoti, ma il magistrato ha anticipato che questo non durerà a lungo. Giovedì verrà dato incarico a tre consulenti per ricostruire l’accaduto.

Indagini che partono dal 1997

Gli investigatori risaliranno alla prima grande frana che mise in ginocchio la città quasi trent’anni fa. “Valuteremo se ci sono state condotte omissive”, ha spiegato Vella. Sotto la lente anche il carico edilizio sul pianoro e la gestione delle acque.

1.300 sfollati e case da abbattere

Il governatore Schifani ha confermato che non sarà possibile rientrare nelle abitazioni della prima fascia della zona rossa, a 50 metri dal precipizio. Il presidente della Regione si è però detto contrario alla realizzazione di una new town a Niscemi. I 100 milioni stanziati sono solo per la prima emergenza.

Le scuole ripartono con il supporto psicologico

Oggi è tornata a suonare la campanella nelle scuole di Niscemi. Accanto agli alunni, gli psicologi dell’Asp di Caltanissetta. Per i bambini più piccoli il lavoro si svolge attraverso il gioco, le routine e la relazione con gli insegnanti.

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