Europa Verde Foggia ritira il sostegno politico all’Amministrazione Episcopo

Europa Verde Foggia ritira il sostegno politico all’Amministrazione Episcopo


Europa Verde Foggia comunica il proprio ritiro dal sostegno politico all’Amministrazione Episcopo. È
una scelta sofferta, ma ormai inevitabile, maturata dopo mesi di attesa, confronto e proposte rimaste
senza un reale seguito politico e amministrativo.


Avevamo scelto di contribuire alla costruzione di un “campo largo” cittadino fondato su sostenibilità,
inclusione, diritti, giustizia sociale e cura dei beni comuni. Oggi dobbiamo prendere atto che quel
progetto, a Foggia, non si è mai davvero realizzato.


Sul piano amministrativo, non abbiamo visto finora politiche realmente incisive sulla gestione del verde
pubblico, sulla tutela dell’ambiente urbano e sul ciclo dei rifiuti. Riteniamo particolarmente grave la
mancanza di coraggio nella scelta di un modello moderno ed efficace di raccolta differenziata, a partire
dal porta a porta, che per Europa Verde rappresenta una strada necessaria per migliorare la qualità del
servizio, aumentare le percentuali di differenziata, ridurre il degrado e responsabilizzare cittadini e
istituzioni.


Foggia continua ad avere bisogno di una svolta vera: gestione del verde, pulizia della città, contrasto
all’abbandono dei rifiuti, decoro urbano, consumo di suolo, qualità degli spazi pubblici e politiche
ambientali credibili e misurabili. Su questi temi non bastano annunci, tavoli o dichiarazioni di principio:
servono scelte, atti, programmazione e coraggio politico.


Europa Verde Foggia ha partecipato al confronto con spirito costruttivo, senza chiedere postazioni,
incarichi o spazi di potere. Abbiamo avanzato proposte nell’interesse della comunità, non per la
visibilità dei singoli. Abbiamo portato temi come sostenibilità, ambiente, decoro urbano, inclusione e
diritti perché li riteniamo pilastri di una città moderna, giusta e vivibile.


Eppure dobbiamo constatare che la nostra presenza in questo campo largo foggiano non è mai stata
davvero accolta. Probabilmente anche perché non ci siamo accontentati di restare in silenzio: non
abbiamo chiesto nulla per noi, ma abbiamo chiesto molto per Foggia.

Rompere questa alleanza di facciata è anche una sconfitta: lo diciamo con chiarezza, senza ipocrisie. È
una sconfitta perché non si è riusciti a costruire un’alleanza basata su rispetto reciproco, solidarietà
politica, condivisione delle scelte e autentico spirito collettivo. Un campo largo non può ridursi a una
formula elettorale; non può essere un recinto dove si convive senza ascoltarsi, tra rivendicazioni di
spazi e primogeniture. Non può essere un luogo abitato da “figli unici” della politica, più attenti all’io
che al noi.


Le recenti polemiche tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico confermano un clima che non ci
appartiene e che non aiuta la città. Foggia non ha bisogno di risse verbali, personalismi o competizioni
interne permanenti: ha bisogno di responsabilità, visione e lavoro.


Riteniamo che quanto accaduto a Foggia debba essere analizzato con attenzione anche a livello
nazionale, non per alimentare divisioni, ma per evitare che gli stessi errori si ripetano. Se si vuole
costruire una reale alternativa al Governo Meloni, non basta mettere insieme sigle e simboli: serve una
cultura politica comune, fondata sul rispetto e sulla pari dignità tra le forze alleate, sulla condivisione
dei programmi, sulla capacità di riconoscere il valore delle proposte e sulla discontinuità con il passato,
non soltanto sul peso elettorale di chi le formula.


Foggia merita attenzione. Foggia merita rispetto. Foggia non può essere trattata come un laboratorio
fallito da archiviare in silenzio.


Europa Verde Foggia lascia questo campo largo cittadino, ma non lascia la città. Continueremo a
lavorare per una Foggia più verde, più pulita, più giusta, più inclusiva e più europea. Continueremo a
sostenere le battaglie per l’ambiente, per i diritti, per il decoro urbano, per la qualità della vita nei
quartieri e per una gestione dei rifiuti finalmente moderna ed efficace.
Foggia merita di risorgere. E questa rinascita non può avvenire senza coraggio, senza ambiente, senza
partecipazione e senza rispetto.

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