EMERGENZA CALDO, FP CGIL FOGGIA DIFFIDA LE AZIENDE E PROPONE UN’ALLEANZA AI SINDACI: “SUBITO TAVOLI COMUNALI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI”
Il sindacato chiede il rispetto rigoroso dell’Ordinanza Regionale per lo stop alle attività all’aperto nelle ore di picco (12:30-16:00). Il Segretario Generale Angelo Ricucci: “La salute degli operatori ecologici è una priorità di civiltà. Pronti a collaborare con le amministrazioni per definire Piani di Sicurezza e nuove prassi d’intesa con gli assessori competenti.”
FOGGIA, 18 GIUGNO 2026 – Con l’arrivo delle prime ondate di calore che stanno sferzando l’intera provincia di Foggia, la FP CGIL di Foggia sceglie la via del dialogo istituzionale e richiama l’attenzione sulla responsabilità sociale condivisa. Il sindacato, dopo aver formalmente diffidato le aziende pubbliche e private che gestiscono i servizi ambientali in Capitanata, si rivolge direttamente ai Sindaci del territorio in qualità di massime autorità sanitarie locali e committenti dei servizi di igiene urbana, proponendo un percorso comune a tutela dei lavoratori.
Al centro della sollecitazione c’è il pieno e rigoroso rispetto dell’Ordinanza n. 321 del 29 maggio 2026 della Regione Puglia, che vieta il lavoro all’aperto dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate (Inail-Cnr) segnala un livello di rischio “ALTO”. Una norma fondamentale che, per trovare reale e omogenea applicazione, necessita del fondamentale ruolo di indirizzo e controllo dei Comuni sulle società appaltatrici.
Il Segretario Generale della FP CGIL Foggia, Angelo Ricucci, lancia un invito formale alle amministrazioni locali, delineando i confini di una collaborazione strategica:
“La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che raccolgono i nostri rifiuti e spazzano le nostre strade sotto un sole accecante e su asfalti roventi non è un mero adempimento burocratico o una seccatura da scaricare sulle aziende.
È una grande questione di civiltà e di attenzione al territorio che ci vede e ci deve vedere uniti. Per questo ci rivolgiamo direttamente ai Sindaci della Capitanata e ai loro Assessori all’Ambiente e alla Legalità: attiviamo immediatamente dei tavoli permanenti sulla sicurezza nei Comuni.
Chiediamo e pretendiamo insieme dalle società di gestione la presentazione di veri e strutturati Piani di Sicurezza aziendali contro lo stress termico, che mettano nero su bianco come e quando rimodulare i turni in aderenza all’Ordinanza Regionale.”
“Siamo profondamente convinti”, prosegue Ricucci, “che l’alleanza tra il sindacato e le amministrazioni comunali, pur nel rigoroso rispetto dei rispettivi ruoli, possa creare un vero e potente sinergismo ai primi fini della tutela. Costruire insieme una ‘buona prassi’ di verifica e di controllo significa dimostrare che le istituzioni locali e le parti sociali camminano insieme a difesa della vita umana e della dignità del lavoro. Sappiamo quanto le amministrazioni abbiano a cuore il benessere dei propri cittadini e dei lavoratori che servono la comunità, e siamo certi che la necessità di garantire la continuità del servizio possa essere coniugata con la massima protezione della salute nelle giornate con alti picchi.”
Il Segretario Generale della FP CGIL conclude valorizzando lo sforzo collettivo: “Noi, come FP CGIL Foggia, stiamo facendo interamente la nostra parte, stando al fianco dei lavoratori e monitorando la situazione nei cantieri giorno per giorno. Contiamo moltissimo sullo sforzo e sulla sensibilità politica dei Primi Cittadini. Questa è una sfida di dignità dove tutti gli attori istituzionali devono e possono fare la propria parte. Noi continueremo a fare il nostro mestiere vigilando senza sosta, pronti a collaborare attivamente con le amministrazioni per trovare soluzioni concrete, ma altrettanto fermi nel segnalare agli organi competenti (SPESAL e Ispettorato del Lavoro) quelle realtà aziendali che dovessero mostrare inerzia davanti a un rischio così grave.”
Per rendere operative queste tutele, la FP CGIL Foggia propone che i tavoli comunali mettano subito al centro dell’agenda una serie di interventi concreti e non più rimandabili. Il primo passo fondamentale riguarda la rimodulazione concordata dei servizi di raccolta, con l’anticipazione strutturale del “porta a porta” e dello spazzamento alle primissime ore dell’alba o, in alternativa, lo spostamento dei turni in orario tardo-serale e notturno. Questa riorganizzazione, da definire d’intesa con le amministrazioni locali, dovrà avvenire senza alcuna penalizzazione salariale per gli operatori.
Accanto alla gestione degli orari, il sindacato chiede un monitoraggio congiunto sulla sicurezza e l’idoneità dei mezzi di lavoro. Sarà necessario verificare costantemente lo stato dei compattatori e dei camioncini di raccolta, prevedendo il fermo immediato di tutti quei veicoli che presentano impianti di climatizzazione guasti o inefficienti, che trasformano le cabine di guida in vere e proprie trappole di calore. Infine, le aziende dovranno garantire sul territorio adeguati presidi di ristoro e tutele sul campo, assicurando la presenza di punti d’ombra, un rifornimento idrico costante e la distribuzione di integratori salini per supportare tutte le squadre operative durante il turno.
La Capitanata ha l’occasione di dimostrare che la sinergia tra politica e sindacato può fare scuola nella tutela della salute. La FP CGIL Foggia confida in un riscontro pronto e collaborativo da parte di tutti i Sindaci della provincia.
Il Segretario generale
Angelo Ricucci

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