Elezioni Regionali 2025: come si vota
Domenica 23 novembre dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 24 novembre dalle ore 7 alle ore 15 si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio Regionale della Puglia e l’elezione diretta del Presidente della Giunta Regionale. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti.
COME SI VOTA – La scheda per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio è unica. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di Presidente, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o del gruppo di liste cui il candidato è collegato.
Per quanto attiene alle modalità di voto, ciascun elettore può: votare a favore solo di una lista tracciando un segno sul relativo contrassegno; in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Giunta regionale alla stessa collegato; votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo; votare per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste allo stesso collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; votare disgiuntamente per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste allo stesso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.
L’elettore può inoltre esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati al Consiglio regionale presenti nella lista da lui votata, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del candidato o dei due candidati sulle apposite righe poste a fianco del relativo contrassegno.
Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Peschici, Baia Zaiana. Barone (M5S) torna a chiedere audizione. “A distanza di un anno vogliamo capire cosa è stato fatto”
Emiliano consigliere giuridico di Decaro, terzo “no” dal Csm