SANITÀ, CERA ATTACCA DECARO: “127 MILA TELEFONATE NON CURANO NESSUNO. I PUGLIESI SONO STANCHI DELLA PROPAGANDA”
BARI, 12 aprile 2026
“Alla fine la verità l’ha dovuta dire lui stesso: dopo tre mesi alla guida della Regione, Decaro ammette che se un pugliese prenota oggi una visita o un esame, i tempi di attesa sono gli stessi di prima. E allora basta fumo negli occhi: la sanità pugliese non si sistema con i video social e non si salva con le telefonate fatte per costruire un titolo”. Lo dichiara il vicecommissario regionale della Lega Puglia e consigliere regionale Napoleone Cera.
“Decaro prova a vendere come risultato 127 mila richiami, ma i pugliesi lo sanno bene: 127 mila telefonate non significano 127 mila cure. Non significano visite fatte. Non significano esami eseguiti. Non significano ricoveri garantiti. Significano soltanto che il problema è ancora tutto lì, davanti agli occhi di chi aspetta da mesi una risposta che non arriva”, incalza Cera.
Il punto è semplice e lo capisce qualunque famiglia pugliese: “Se oggi i tempi di attesa sono uguali a prima, allora questa tanto annunciata svolta non c’è stata. Il resto è propaganda. E sulla pelle dei cittadini la propaganda è ancora più grave”.
Il consigliere poi ricorda che dietro ogni visita rinviata non c’è una pratica burocratica: “C’è una madre che aspetta. C’è un anziano che non sa quando potrà curarsi. C’è una famiglia costretta a scegliere se attendere o pagare di tasca propria. Questa è la vergogna vera. Ed è una vergogna che non si cancella con una delibera sbandierata sui social”.
E quindi la soluzione concreta: “Servono più medici, più personale, più organizzazione, più controlli, più coraggio nelle scelte. Non servono passerelle. Non servono slogan. Non servono presidenti che ammettono che nulla è cambiato e poi pretendono pure gli applausi”, evidenzia Cera.
Il vicecommissario regionale della Lega e consigliere regionale assicura il suo impegno: “Continuerò a dire quello che tanti pugliesi pensano ogni giorno: la salute non è un set per la comunicazione politica. I cittadini non hanno bisogno di essere richiamati al telefono. Hanno bisogno di essere curati. E di essere curati nei tempi giusti. Su questo si misura la serietà di una Regione. Non sui video. Non sui post. Non sulla propaganda. I pugliesi meritano rispetto, verità e risultati. Tutto il resto è una presa in giro”.

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