Dai droni alla blockchain: alle Isole Tremiti va in scena la pulizia del mare certificata in tempo reale
Il 13 giugno TreeBlock e InnovationSea mostreranno dal vivo il funzionamento di SeaTrace, il sistema che trasforma i rifiuti recuperati in mare in dati certificati e rendicontabili per aziende e istituzioni
Una bottiglia di plastica recuperata dal mare può diventare un dato certificato, tracciabile e utilizzabile nei bilanci di sostenibilità delle aziende. È questa la promessa di SeaTrace, il passaporto digitale dei rifiuti marini sviluppato da InnovationSea e The Nest Company che venerdì 13 giugno sarà protagonista di una dimostrazione operativa nelle acque delle Isole Tremiti insieme a TreeBlock.
L’evento permetterà di osservare dal vivo l’intero processo che trasforma un rifiuto accidentalmente pescato (RAP) o recuperato in mare in un’informazione certificata e verificabile. Una filiera che unisce attività di monitoraggio ambientale, operazioni di raccolta e tecnologie blockchain per garantire la massima trasparenza dei dati.
Nel corso della giornata saranno effettuate dimostrazioni pratiche delle attività svolte da InnovationSea, realtà impegnata da oltre vent’anni nella tutela degli ecosistemi marini. Grazie all’utilizzo di droni e strumenti di monitoraggio avanzati verranno individuate le aree interessate dalla presenza di rifiuti, mentre le operazioni in mare mostreranno le fasi di recupero, catalogazione e pesatura del materiale raccolto.
Attraverso l’applicazione SeaTrace, ogni rifiuto recuperato viene registrato con informazioni dettagliate sulla tipologia, sul peso e sulla posizione geografica del ritrovamento. I dati vengono quindi certificati tramite blockchain, rendendoli immutabili, verificabili e pronti per essere integrati nei processi di rendicontazione ESG e nei bilanci di sostenibilità.
L’evento alle isole Tremiti nasce dall’integrazione delle competenze delle due realtà coinvolte: InnovationSea per le attività operative sul territorio e la tutela dei mari, TreeBlock per la piattaforma che consente ad aziende e organizzazioni di sostenere e rendicontare le attività di raccolta dei rifiuti marini.
“SeaTrace dimostra come la tecnologia possa trasformare un problema ambientale in un processo trasparente, misurabile e verificabile“, commenta Stefan Grbovic, CEO di TreeBlock. “L’obiettivo non è soltanto recuperare rifiuti dal mare, ma creare uno standard che permetta a imprese, istituzioni e comunità locali di collaborare sulla base di dati certi e certificati“.
L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nel percorso di sviluppo di SeaTrace dopo la presentazione ufficiale del progetto, con l’obiettivo di mostrare concretamente come la combinazione tra innovazione tecnologica e attività sul campo possa contribuire alla tutela degli ecosistemi marini e alla costruzione di modelli di sostenibilità sempre più misurabili e replicabili.

E.ON Italia rafforza il progetto Energy4Blue alle Isole Tremiti
Lettera dell’Arcivescovo sulle Isole Tremiti e sulla statua sommersa di Padre Pio