“Oggi ricordiamo tutti la Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista e lo facciamo da reclusi.Mi auguro che ci sia l’impegno di tutti per diminuire al minimo indispensabile le restrizioni.Dopo un anno e mezzo, eliminare quelle inutili è un dovere.Ci sono tutti i protocolli e tutti i dispositivi di protezione necessari. Se a questi aggiungiamo anche seri controlli, diventa possibile: servono solo impegno e voglia di fare. Chi non le ha, non è adeguato a fare politica e bene farebbe a farsi da parte.Ringrazio di cuore chi ha lottato ed è morto per la libertà. Dovremmo, nel nostro piccolo, batterci tutti per qualcosa, per una giusta causa.
Da domani io sarò accampato con la tenda e un sacco a pelo, a Bari, davanti alla sede del Consiglio della Regione Puglia, per difendere il diritto dei pazienti ad essere curati anche con l’amore e l’affetto dei propri cari.
Voglio battermi per evitare che si continui a morire da soli, senza nessuno vicino.
Voglio che venga somministrata ai pazienti la medicina migliore, quella più efficace: l’amore dei propri cari.
Se qualcuno si trova a passare di lì e mi porta un caffè ne saró ben felice. Non per il caffè ma per la testimonianza è la vicinanza.
Buona festa di Liberazione a tutti”.

Meloni attesa a Foggia il 24 giugno per il 252° anniversario della Guardia di Finanza
Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’