CONDIZIONE BRACCIANTI STRANIERI IN CAPITANATA, DENUNCIA FLAI FOGGIA E PUGLIA: INCONTRI IN PREFETTURA CON COMMISSARIO DI GOVERNO E SINDACATI E ASSOCIAZIONI NON SONO COINVOLTI. ATTEGGIAMENTO IRRISPETTOSO, CHE NON COPRE FALLIMENTI E MANCANZE SUL TEMA IMMIGRAZIONE
“Da mesi i lavoratori agricoli sono nei campi della Capitanata a raccogliere pomodori, uva e si preparano per la campagna degli ortaggi, sotto il caldo dell’estate foggiana. Lavoratori che alla fine della giornata non trovano né una casa e nemmeno un bagno per lavare il sudore della fatica”. È la denuncia che rilanciano la Flai di Foggia e di Puglia. “Da anni si ripete sempre la stessa storia – afferma il segretario generale della categoria agricola della Cgil dauna, Giovanni Tarantella -: molti lavoratori, percorrendo centinaia di chilometri per svolgere 10, 20 o 30 giornate di lavoro,si accampano con soluzioni di fortuna, tende, in prossimità dei campi e città o nei ghetti della provincia. Lavorano per aziende che li considera solo numeri e non persone, indispensabili per raccogliere un prodotto che poi arriva sulle nostre tavole. Unaennesima campagna estiva che ha portato morte a chi tornava dai campi”.
Un lavoro che è stato al centro anche quest’anno “del sindacato di strada con le Brigate del Lavoro in provincia di Foggia, affiancato anche da giornalisti e TV estere per sostenere una narrazione delle condizioni di vita e di lavoro. Assieme alla denuncia che da anni insiste sul disastro delle politiche sull’immigrazione in questo Paese, come testimonia il mancato utilizzo delle risorse del Pnrr e il fallimento del commissario di Governo sull’utilizzo in Provincia di Foggia di oltre 106 milioni per sottrare allo sfruttamento e per migliorare le condizioni di vita degli abitanti dei più grandi ghetti di Europa” conclude Tarantella.
“Una denuncia sulle condizioni inaccettabili anche dalla rete nata tra sindacato, associazioni e Caritas, per rivendicare il legittimo utilizzo delle risorse al fine di dare risposte minime a queste persone”. Afferma il segretario generale della Flai Puglia, Antonio Ligorio. “E invece ci ritroviamo tende e accampamenti come a Cerignola, oggetto della denuncia della Caritas alla quale la Flai esprime pieno sostegno. Ma non possiamo apprendere di incontri tenutisi in questi giorni in Prefettura, con il commissario di Governo per il superamento dei ghetti, Giovanni Macioce, in missione in Puglia, dove le organizzazioni sindacali e le associazioni non sono state coinvolte. Un atteggiamento irrispettoso del ruolo e dell’azione che svolgono sindacati e associazioni. Tutto questo deve finire”.

Ase avvia la selezione per l’assunzione di 20 operatori ecologici in somministrazione temporanea
“WorkUP”: edilizia e servizi turistici in testa alla richiesta di personale