Clizia Incorvaia, assolta: perché l’ex marito Francesco Sarcina l’aveva denunciata

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Clizia Incorvaia e l’ex marito Francesco Sarcina si è chiusa con una sentenza che ha attirato grande attenzione. Il tribunale di Roma ha assolto l’influencer dall’accusa di aver pubblicato sui social immagini della figlia minorenne con finalità economiche, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”.

Una decisione arrivata dopo due anni di indagini, che riporta al centro del dibattito il tema della tutela dei minori online e le dinamiche familiari tra due figure molto note del mondo dello spettacolo.

Perché Sarcina aveva deciso di denunciarla? Quali elementi hanno portato all’assoluzione? E cosa cambia ora per Clizia Incorvaia? Scopriamolo insieme.

Perché Francesco Sarcina aveva denunciato Clizia Incorvaia: l’origine del caso

La denuncia risale a due anni fa, quando Francesco Sarcina, leader de Le Vibrazioni, aveva accusato l’ex moglie di aver pubblicato sui social foto della loro figlia Nina in contesti legati a collaborazioni commerciali. Secondo il cantante, quelle immagini erano state condivise senza il suo consenso e violavano gli accordi stabiliti al momento della separazione.

Nella querela, Sarcina aveva allegato anche alcuni messaggi scambiati con Clizia, sostenendo che lei avesse ammesso di utilizzare i contenuti social per sostenere economicamente la famiglia attraverso partnership con brand. Una posizione che il cantante aveva ribadito pubblicamente, spiegando di voler proteggere la bambina da un’esposizione mediatica che riteneva eccessiva.

La procura aveva quindi avviato un’indagine, individuando diversi post in cui la minore compariva in campagne di moda e calzature. Da qui la citazione diretta a giudizio, che aveva portato il caso nelle aule del tribunale di Roma.

Perché Clizia Incorvaia è stata assolta: cosa ha stabilito il giudice

Il 17 dicembre, durante l’udienza predibattimentale, la procura ha chiesto il proscioglimento di Clizia Incorvaia e il giudice ha accolto la richiesta, stabilendo che non vi fosse alcun reato nella sua condotta. Le motivazioni depositate successivamente hanno chiarito un punto fondamentale: anche Francesco Sarcina aveva pubblicato foto della figlia sui propri profili social, talvolta in contesti pubblici o con altri artisti, senza chiedere il consenso della madre.

Per il tribunale, questa consuetudine reciproca aveva creato un precedente che “legittimava anche l’imputata alla pubblicazione” delle immagini della minore. Dalle carte emerge inoltre che, durante il matrimonio, entrambi i genitori avevano condiviso contenuti della bambina anche con finalità commerciali, senza mai richiedere l’autorizzazione dell’altro.

Il giudice ha quindi ritenuto che il consenso paterno fosse “sussistente anche dopo la separazione”, poiché la prassi consolidata negli anni non poteva essere interpretata come un comportamento illecito da parte della madre.

L’avvocato di Clizia, David Leggi, ha commentato la sentenza parlando di una decisione che riporta la vicenda “nel buon senso”, auspicando che questo passaggio possa favorire un clima più sereno tra i due genitori.

Cosa cambia ora per Clizia Incorvaia e quali scenari si aprono dopo la sentenza

L’assoluzione rappresenta un punto di svolta per Clizia Incorvaia, che negli ultimi anni ha costruito una nuova stabilità accanto al compagno Paolo Ciavarro, con cui ha avuto il piccolo Gabriele. La vicenda giudiziaria, però, ha riportato alla luce le difficoltà del rapporto con Francesco Sarcina, già segnato da una separazione molto mediatica.

Sul piano penale, la posizione di Clizia è stata definitivamente chiarita. Rimangono invece aperte alcune questioni civili, come ricordato dal legale di Sarcina, che ha sottolineato l’esistenza di un provvedimento che vieta la pubblicazione delle foto della bambina senza consenso. Una situazione che richiederà ancora dialogo e mediazione tra i due ex coniugi.

La sentenza riaccende anche il dibattito sull’uso dell’immagine dei minori sui social, un tema sempre più discusso e che coinvolge molte famiglie, non solo quelle del mondo dello spettacolo. Per Clizia Incorvaia, però, questo capitolo si chiude con un’assoluzione che le permette di guardare avanti con maggiore serenità

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