Bonus Dentista 2026: chi può curarsi i denti gratis o con sconti

Nel 2026 tornano le agevolazioni per le cure odontoiatriche dedicate ai cittadini con reddito basso o in condizioni di particolare fragilità. Quando si parla di “Bonus Dentista 2026” non si fa riferimento a un contributo unico in denaro, ma a un insieme di strumenti che permettono di accedere a visite e trattamenti gratuiti o a costi ridotti attraverso il sistema sanitario pubblico e specifici programmi regionali.

L’obiettivo è chiaro: garantire l’accesso alle cure dentali anche a chi, per motivi economici, tende a rimandare controlli, igiene orale o interventi necessari.

Come funziona il Bonus Dentista 2026

Il meccanismo si basa principalmente sull’accesso alle prestazioni odontoiatriche erogate dal sistema sanitario pubblico o da strutture convenzionate. In presenza di determinati requisiti economici o sanitari, il cittadino può ottenere:

Non esiste quindi una domanda per ottenere un “voucher”, ma una procedura legata all’esenzione o all’inquadramento nella fascia di reddito prevista.

Requisiti ISEE e soglie di reddito

Il parametro centrale per accedere al bonus dentista è l’ISEE aggiornato. In linea generale:

Le soglie possono variare a seconda del territorio di residenza, per questo è fondamentale verificare le condizioni previste dalla propria ASL o consultare il portale regionale della sanità.

Chi ha diritto alle agevolazioni

Oltre al requisito economico, il Bonus Dentista 2026 prevede particolare attenzione per alcune categorie considerate prioritarie. Tra queste rientrano:

In questi casi, l’accesso alle cure può essere facilitato anche attraverso specifiche esenzioni sanitarie già attive.

Quali cure sono incluse

Le prestazioni coperte dal bonus riguardano principalmente trattamenti considerati necessari dal punto di vista medico. Tra questi rientrano:

Restano invece escluse, nella maggior parte dei casi, le prestazioni a carattere puramente estetico, come lo sbiancamento dentale o trattamenti cosmetici.

Come fare richiesta

Per accedere alle cure a costo zero o con ticket ridotto è necessario:

  1. avere un ISEE aggiornato;
  2. ottenere la prescrizione del medico di base o dello specialista;
  3. prenotare la prestazione tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP) o i canali online regionali;
  4. presentare eventuale documentazione che attesti il diritto all’esenzione.

È consigliabile informarsi preventivamente presso la propria ASL per conoscere nel dettaglio le prestazioni incluse e le modalità operative.

Detrazione fiscale per chi si cura dal privato

Chi non rientra nei requisiti per il bonus può comunque beneficiare della detrazione fiscale del 19% sulle spese odontoiatriche sostenute presso studi privati. La detrazione si applica sulla parte che supera la franchigia prevista dalla normativa fiscale e richiede pagamento tracciabile e regolare fattura.

Il Bonus Dentista 2026 rappresenta quindi un’opportunità concreta per non rimandare le cure e tutelare la salute orale, sfruttando strumenti pubblici e fiscali già disponibili.

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