Bergamo, 37enne tenta di rapire bimba di 1 anno e mezzo

Un uomo senza fissa dimora è stato arrestato a Bergamo dopo aver tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo davanti a un supermercato.

Un sabato pomeriggio di spesa si è trasformato in un incubo per una famiglia a Bergamo. Intorno alle 13:00 di oggi, 14 febbraio 2026, mamma, papà e la loro figlioletta di un anno e mezzo stavano uscendo dal supermercato Esselunga in via Corridoni quando un uomo ha tentato di sottrarre la bambina con violenza. La scena, rapida ma drammatica, è durata pochi istanti ma ha lasciato un segno profondo sulla famiglia e sui presenti.

Bergamo, chi è l’autore del gesto

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, uno sconosciuto, identificato come cittadino rumeno di 37 anni, senza fissa dimora e senza precedenti di polizia, ha afferrato la bambina per le gambe nel tentativo di trascinarla verso l’interno del supermercato. La madre, colta di sorpresa, ha opposto resistenza strenuamente, trattenendo con tutte le forze la figlia per impedire che fosse portata via.

Il padre, che si trovava a breve distanza, e alcuni clienti presenti sul posto si sono immediatamente lanciati in aiuto. Con l’intervento deciso del genitore e di altre persone — tra cui addetti alla vigilanza del supermercato — l’uomo è stato bloccato fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Un tempestivo intervento che ha impedito il peggio, ma non ha evitato conseguenze fisiche per la bambina, trasportata poi in ospedale dove gli accertamenti hanno evidenziato la frattura di un femore, riconducibile alla violenza con cui l’uomo aveva cercato di strapparla alla madre.

Dinamica e arresto

Le telecamere di sicurezza del supermercato e le testimonianze raccolte hanno consentito agli agenti di dettagliare la dinamica dell’assalto, avvenuto all’ingresso dell’Esselunga, in una fascia oraria di forte afflusso di clienti. La Polizia, intervenuta rapidamente sul posto, ha preso in custodia l’uomo con le accuse di tentato sequestro di persona aggravato — per aver agito nei confronti di un minore — e lesioni personali aggravate.

Al momento non sono ancora chiari i motivi che abbiano spinto l’aggressore a puntare la famiglia; dalle prime verifiche non risulta che conoscesse i genitori o che avesse legami con la zona del supermercato. Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire il movente. Nel frattempo, l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di convalida del fermo.

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