La vicenda degli scontri di Torino registra oggi un importante sviluppo investigativo. Le forze dell’ordine hanno arrestato un ragazzo di 22 anni proveniente dalla provincia di Grosseto, ritenuto uno dei responsabili del brutale pestaggio ai danni del poliziotto Alessandro Calista.
L’identificazione del presunto aggressore
L’arresto è avvenuto grazie al meccanismo della flagranza differita, strumento che consente di procedere al fermo anche dopo il fatto quando esistono prove video inequivocabili. Il giovane sarebbe stato ripreso mentre colpiva l’agente con calci, pugni e un martello. Le immagini dell’aggressione, diventate virali nelle ultime ore, mostrano il poliziotto 29enne accerchiato da manifestanti incappucciati in una scena che il ministro Crosetto ha definito “da terroristi”. La situazione a Torino resta tesa, come già documentato nelle ore precedenti.
Il bilancio degli scontri si aggrava
Il conteggio dei feriti tra le forze dell’ordine ha superato quota 100, con 96 agenti di polizia, 7 finanzieri e 5 carabinieri coinvolti. L’agente Calista, sposato e padre di un bambino, ha riportato una frattura alla coscia e contusioni multiple. Sarà dimesso nelle prossime ore ma dovrà tornare in ospedale per un intervento chirurgico. Come confermato dalle fonti investigative, altri due manifestanti sono stati arrestati per episodi diversi.
Le reazioni politiche
La premier Giorgia Meloni ha visitato i poliziotti feriti alle Molinette, definendo l’aggressione “tentato omicidio da parte di criminali organizzati”. Il ministro Piantedosi ha annunciato nuove norme per la prossima settimana, mentre il presidente Mattarella ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine attraverso una telefonata al ministro dell’Interno.

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